Un vice Dzeko. Un esterno destro basso. Un esterno sinistro alto. Nel caso, pure un centrocampista. Questo è quanto fa trapelare radio mercato a proposito del mercato che sarà, se sarà, della Roma, una radio con meno chiacchiere e sussurri rispetto agli anni precedenti, ma che continua regolarmente a trasmettere su una frequenza conosciuta soprattutto dagli addetti ai lavori. Pur in un momento drammatico come questo, il ds giallorosso Gianluca Petrachi, insieme ai suoi più stretti collaboratori, sta lavorando per mettere a punto una strategia di massima per costruire una Roma migliore e più completa di quella attuale, dovendo comunque tener presente la necessità di ridimensionare il monte ingaggi di non meno del quindici per cento, cercando nello stesso tempo di fare una classifica delle priorità.

Classifica che al primo posto vede la ricerca del vice Dzeko, il centravanti che nelle prossime due stagioni dovrà far tirare il fiato al bosniaco per poi progressivamente prenderne il posto. Considerando questa esigenza, possiamo dire con ragionevole certezza, che l'identikit del futuro Dzeko ha la carta d'identità di uno poco più che maggiorenne, possibilmente già una certa esperienza e non costare uno sproposito. Con la stessa ragionevole certezza, possiamo dire che ci sono quattro nomi nella lista dei desideri di Petrachi, due che in qualche maniera sono stati già rivelati, due inediti. Eccoli, premettendo che due sono assistiti da Raiola (in partenza c'è pure Kluivert) e partendo dalle novità.

Marcus Thuram

Francese nato a Parma quando il papà, Lilian, era una stella della squadra targata Parmalat, classe 1997, cartellino di proprietà del Borussia Moenchengladbach, procuratore quel Mino Raiola che per certi versi può essere una garanzia, per altri no, contratto in scadenza con il club tedesco il trenta giugno del 2023, ingaggio annuale intorno al milione di euro tutto compreso. Le prime informazioni sul ragazzo, la Roma le ha prese quando ha incrociato il Borussia nelle due partite del girone di qualificazione. I tedeschi lo valutano tra i venticinque e i trenta milioni (lo pagarono nove acquistandolo dal Guingamp), a queste cifre rimane in Bundesliga a meno che non si metta in piedi uno scambio che possa essere fruttifero anche dal punto di vista delle plusvalenze.

Odsonne Edouard

Francese pure lui, un anno più giovane di Thuram, contratto in scadenza nel 2022 per un ingaggio annuale inferiore al milione, cartellino di proprietà del Celtic che lo ha acquistato, dopo un anno di prestito, dal Psg per quasi undici milioni e mezzo. Fin qui ben spesi visto che nel campionato scozzese, certo non il più competitivo, ha realizzato 27 gol in 21 partite. Gli scozzesi che in fatto di soldi non sono secondi a nessuno, chiedono venticinque milioni. Pure qui se non abbassano la richiesta, l'affare non si chiude a meno che, pure qui, non maturi uno scambio tra i club (cosa non da escludere).

Andrea Pinamonti

Classe 1999, grande amico di Nicolò Zaniolo, Raiola come procuratore, cartellino su cui l'Inter può vantare un diritto di prelazione nei confronti del Genoa dove quest'anno il ragazzo non è che abbia risposto alle grandi attese che c'erano intorno al suo nome. In tempi recenti tra i due club si è parlato di un possibile scambio, sempre che l'Inter si defili, con Perotti che potrebbe tornare al Genoa (con la Roma a coprire una parte dell'ingaggio dell'argentino) ma con valutazioni dei cartellini che potrebbero rivelarsi ossigeno per i bilanci. E' un'opzione da tenere in particolare considerazione.

Dusan Vlahovic

È il più baby della quaterna, classe duemila, e pure quello che attualmente ha lo stipendio più basso, alla Fiorentina arriva con i bonus a circa quattrocentomila euro netti a stagione, sei gol in questa stagione in ventidue presenze complessive. Serbo, con margini di miglioramento importantissimi, la Roma in tempi recenti si è fatta una chiacchierata con i procuratori del ragazzo, facendo capire che se non dovesse esserci accordo con il club viola per un rinnovo e adeguamento, a Trigoria sarebbe il benvenuto con un ingaggio perlomeno triplicato rispetto a quello che prende ora dalla Fiorentina.