Fonseca aspetta e spera. Che, già in questa settimana, al cancello di Trigoria possa bussare un difensore centrale. Titolare. Sarebbe meglio se ne arrivassero un paio, ma il portoghese è pronto ad accontentarsi di uno a patto che sia garantito. Un titolare, insomma, in modo da avere la garanzia di non rischiare più di dover mandare in campo la coppia Fazio-Jesus. Perché una squadra uno lo può metabolizzare, la coppia no. Su questo argomento, peraltro, c'è da dire che i fatti hanno dimostrato come ci si sia mossi con ritardo inspiegabile visto che da febbraio-marzo scorsi si sapeva che Manolas sarebbe emigrato da qualche altra parte. Forse non ci si aspettavano le difficoltà di ambientamento soprattutto tattico di Gianluca Mancini. Con l'ex atalantino si sperava di poter avere il tempo necessario per scegliere con calma il titolare. Il campo (e Fonseca) ha detto il contrario. E la situazione è andata a deteriorarsi. Con la conseguenza che in mezzo alla difesa c'è un'urgenza di novità che la sa tutto il mondo. E questo vuole dire che il prezzo di chi verrà, lo farà chi vende. Sono tre i giocatori ancora in corsa: Nkoulou, Lovren e Rugani.

Nkoulou

Nella notte di domenica, il presidente Cairo e l'allenatore Mazzarri, avevano rivelato al mondo che il camerunense aveva chiesto di non giocare contro il Sassuolo perché non ci stava con la testa. Conseguenza, come tutti hanno pensato, dell'offerta di qualche altro club (la Roma). La cosa non ha fatto piacere in casa granata, permettendo pure di venire a conoscenza di un retroscena legato al trasferimento di Petrachi al club giallorosso. Cioè Cairo ha rivelato che c'è un accordo che per due anni non permette alla Roma di avvicinare giocatori del Toro, se lo fa deve pagare novecentomila euro (uno sproposito considerando che in granata sono andati anche i due baby giallorossi Greco e Bucri). Ieri la Roma ha risposto con un comunicato in cui non ha smentito la penale, spiegando solo di non aver trattato e di non voler trattare nessun giocatore del Torino. Alla luce di tutto questo, l'arrivo di Nkoulou a Trigoria, ci sembra piuttosto complesso considerando anche che trattare con Cairo, a detta di tutti gli operatori di mercato, è una delle cose più difficili da fare.

Rugani

Anche per questa ragione ieri è ricicciata con una certa forza, la possibilità che il prescelto (Lebron James ci perdoni) possa essere Rugani. Possibilità supportata anche dall'indiscrezione che il procuratore del giocatore (romano) Davide Torchia, fosse nella capitale. Vero. Ma per quello che sappiamo, il motivo non era legato a un incontro con Petrachi, ma da motivi famigliari (la mamma di Torchia vive qui). Semmai c'è da ricordare come domenica scorsa fosse presente all'Olimpico il ds della Juventus Paratici. Che abbia avuto un contatto con la dirigenza giallorossa, non ci sono dubbi. I termini di un possibile accordo sarebbero un po' diversi rispetto ai quaranta milioni (una follia) che la Juve valuta il giocatore. Ne servirebbero venticinque per prenderlo. Solo che i venticinque la Roma li vuole raggiungere inserendo Riccardi (valutato dieci milioni), mentre il club bianconero ne vorrebbe venticinque cash. La riapertura insomma c'è stata, ma c'è ancora parecchio lavoro da fare.

Lovren

Il croato del Liverpool per ora a Trigoria è ancora considerato la carta di riserva, considerando che di fatto già c'è un accordo di massima con il club campione d'Europa sulla base del prestito con diritto di riscatto che si trasforma in obbligo a determinate condizioni.

Cessioni

Defrel doveva andare alla Sampdoria. Doveva perché ieri sul francese è tornato prepotentemente il Cagliari (Pavoletti si è infortunato) che sta trattando pure Olsen (anche Cragno è ko). Il risultato è che Defrel sta ancora a Trigoria. Ieri pare sia arrivata per Schick un'offerta extra Bundesliga, dove resta molto concreta la pista Lipsia. Il ceco sarebbe stato richiesto dai turchi del Fenerbahce. Deve andare via, solo così potrà arrivare Kalinic (in prestito con diritto di riscatto).