Al centro dei desideri di mercato romanisti c'è sempre lui: Mauro Icardi. Che nelle ultime ore ha aperto le porte alla possibilità. Individuato come uno dei due possibili sostituti di Edin Dzeko, sempre che alla fine l'Inter riesca a esaudire le richieste della Roma (non un euro meno di venti milioni). L'altro è Gonzalo Higuain, che però ha finora respinto ogni corteggiamento, lasciando intendere che non ha alcuna intenzione di muoversi da Torino. La sessione di trattative è ancora lunga e tutto può accadere, ma da Trigoria fanno intendere a chiare lettere che l'eventuale rinuncia al centravanti bosniaco non può prescindere dall'arrivo di uno dei due argentini. Più Maurito del Pipita al momento.

L'effetto domino sulle punte messo in moto dall'arrivo in nerazzurro di Lukaku sembra essere incrementato da una prima timida apertura dell'entourage di Icardi nei confronti della Roma. La trattativa si preannuncia comunque complessa, ma l'attaccante messo ai margini da Conte ha probabilmente compreso che il gigante belga a Milano gli ha sbarrato le due strade indicate come maestre: la permanenza all'Inter da separato in casa che già appariva ai limiti del paradosso a inizio ritiro, sarebbe adesso solo un atto di masochismo; l'approdo alla Juventus è sbarrato da un parco attaccanti che in casa bianconera si fatica a smaltire, soprattutto dopo la recente chiusura del mercato inglese. Allora via libera alle altre pretendenti: più Roma che Napoli, anche per le note questioni legate ai diritti d'immagine (che con De Laurentiis diventano scogli duri da aggirare), ai quali Maurito non ha intenzione di rinunciare.

Le cifre che vorrebbe l'Inter per il suo ex numero 9 - numero assegnato proprio a Lukaku, tanto per fugare ogni dubbio residuo - sono ancora alle stelle. Ma la situazione imporrà al club nerazzurro di abbassare e non di poco le pretese. Tanto più se vuole regalare al proprio tecnico Dzeko, ovvero il giocatore più richiesto fin dal primo giorno ma tuttora saldamente nella Capitale, come hanno confermato anche le parole pronunciate ieri da Fonseca. Il portoghese ha peraltro ribadito l'esigenza prioritaria di un difensore centrale. Sempre più sbiadita la pista Alderweireld, non completamente convincente quella che porta a Lovren (per il quale verrebbe eventualmente valutato un prestito, più che acquisto a titolo definitivo), resta in piedi Rugani. L'ex empolese è in lista di partenza da tempo, ma il suo passaggio in Premier è sfumato e alla Roma verrebbe di corsa. Il nodo è rappresentato dalla forbice fra domanda e offerta: la Juventus chiede trenta milioni, cifra lontanissima da quanto sarebbe disposto a spendere Petrachi.

Le uscite

Prima di ogni altro affare, il ds giallorosso sta proseguendo nella sua opera di sfoltimento della rosa. Arenata almeno per il momento la trattativa per Defrel con il Cagliari, i riflettori si sono spostati dalla prima linea all'ultimissima. L'operazione che porterà Olsen al Montpellier è ormai in dirittura d'arrivo. Restano da limare le cifre divise fra prestito e riscatto: il totale raggiungerà gli otto milioni e mezzo. Altro reparto, destinazione ancora la Ligue 1 anche per un altro giocatore in esubero. In Francia Steven Nzonzi gode ancora di ottima considerazione: dopo aver strizzato l'occhio al Lione, il gigante ex Siviglia ha catturato l'interesse del Lille. Meta gradita anche dal centrocampista, che per lasciare la Roma chiede una squadra che partecipi alla prossima Champions.