Lunedì scorso. Higuain (la scheda) si sta rilassando tra un allenamento e l'altro. Non prende bene lo squillo del suo telefonino, del resto in certi momenti è proprio inopportuno. Ma visto che siamo in tempo di mercato, guarda il display. Numero straniero e sconosciuto. Risponde. E sente una voce che parla portoghese con una tendenza allo spagnolo nel tentativo di essere più comprensibile. Traduzione: «Ciao Gonzalo, sono Paulo Fonseca, che ne diresti di venire a giocare alla Roma? Saresti il punto di riferimento del nostro progetto». Tra il sorpreso e il lusingato, il centravanti argentino ringrazia, non nascondendo di aver apprezzato l'interessamento, saluti, arrivederci, Fonseca si augura a Roma. Sia chiaro: questo non vuole dire che Higuain sarà il nuovo centravanti giallorosso, ma di certo se dovesse succedere, questa telefonata la potremo considerare come la mossa che ha sbloccato la situazione.

Con grande piacere della Juve che la telefonata dell'allenatore portoghese (che gliela abbia consigliata proprio il ds bianconero Paratici?) l'ha presa come un segnale importante, forse decisivo, nell'opera di convincimento di Higuain ad accettare l'idea di un trasferimento, meta preferita dalla Juve proprio la Roma. La seconda mossa della strategia con cui il club bianconero sta cercando di convincere il Pipita all'addio, sarà affidata a Sarri. Cioè al nuovo tecnico con cui Higuain ha un rapporto cementato negli anni. Che risponderà Gonzalo nel momento in cui proprio tu Sarri allenatore mio, gli dirà che non rientra nel progetto e che in questa Juve sarebbe destinato a guardare gli altri giocare? Queste sono le due mosse che dovrebbero scalfire la voglia del Pipita di puntare i piedi e rimanere a Torino. L'operazione resta difficile, ma si può, meglio si potrebbe: Higuain alla Roma, sperando possa ripercorrere le orme di un certo Batistuta.

Il centravanti è una priorità nella costruzione della nuova Roma. L'argentino, a cui Petrachi nella sua prima conferenza stampa ha già steso il tappeto rosso, sembra proprio l'uomo giusto per raccogliere l'eredità di Dzeko destinato all'Inter, anche se la trattativa con il club nerazzurro da settimane è in uno stallo che sta innervosendo un po' tutte le parti in causa, Conte in primis. Del resto in questo balletto di prime punte che guadagnano uno sproposito, c'è bisogno che si muova qualcosa, poi tutto il resto arriverebbe come una conseguenza. E allora si può dire che ieri anche qualcosa d'altro si è mosso. A cominciare dalla voce di mercato che vorrebbe Mauro Icardi sempre più in direzione Juventus. Cosa che sbloccherebbe tutto, a cominciare da Higuain.

Il fratello procuratore

Nicolas Higuain, fratello quindi procuratore di Gonzalo, ieri si è presentato a Torino per incontrare gli uomini mercato della vecchia signora. L'obiettivo che non ci diranno mai è che la famiglia Higuain, prima di salutare la Juve, vuole capire il tot della buonuscita che la società bianconera sarebbe disposta a garantire a Gonzalo per salutare. Perché in queste vicende, nel momento in cui si va a stringere, è sempre e solo una questione di soldi. E allora la Juve, che ha deciso di salutare l'argentino, non vuole fare minusvlenza, la Roma non è intenzionata a pagare uno sproposito, il giocatore (e il fratello) tra buonuscita e nuovo contratto vuole toccare con mano che non incasserà di meno, anzi possibilmente di più (con prolungamento di contratto). Mettere insieme le cose non è semplice, c'è bisogno di tempo. Una prima accelerata può arrivare da un Mauro Icardi (e Wanda) vestito di bianconero. E da quello che si sussurra in ambienti di mercato, pare che il trasloco a Torino (la Juve arriva a 40 milioni di offerta) della numerosa famiglia Icardi sia sempre più vicino. A quel punto anche le apparenti dichiarazioni d'amore nei confronti della Juventus di Higuain, comincerebbero a essere meno affettuose.

I numeri

L'operazione per la Roma al momento è ipotizzabile soltanto con la formula del prestito più un obbligo di riscatto dodici mesi dopo. A meno che a Trigoria, via Tolstoj e Londra, non decidano di inserire una contropartita tecnica nell'operazione di Higuain. Fin troppo facile, in questo senso, pensare a Nicolò Zaniolo, giocatore da tempo sul taccuino e i pizzini del ds bianconero Fabio Paratici che al ragazzo avrebbe fatto recapitare un'offerta di contratto quinquennale da tre milioni di euro netti a stagione. Per ora è un'opzione da escludere perché la Roma valuta il suo gioiello settanta milioni. Più possibile che l'affare si possa concludere con la formula tipo Milan un anno fa: prestito oneroso per nove milioni, più un obbligo di riscatto fissato intorno ai 18-20 milioni. A meno che, come dicevamo, la Roma non inserisca un giocatore. Nel caso, il primo sospettato sarebbe Alessandro Florenzi.