«Ad oggi, per quel che ci riguarda nessuna trattativa è in corso con alcuna società internazionale o italiana». Così Claudio Vigorelli, tramite un post su Instagram, ha fatto chiarezza sul futuro di Nicolò Zaniolo prendendo le distanze con quella precisazione «per quel che ci riguarda» dal ruolo di agente che sta offrendo il ragazzo alla Juventus o al Tottenham. Che i due club, soprattutto quello italiano, siano interessati al giocatore è fuor di dubbio, ma il procuratore italiano ha voluto dire la sua anche sul fronte rinnovo. «Non è mai stata fatta pressione alla Roma o da parte della Roma per il rinnovo del contratto di Nicolò. Con l'ex direttore sportivo Monchi e Ricky Massara avevamo concordato di rivederci al termine della stagione per riadattare il contratto di un giocatore che ha vissuto un'annata straordinaria con 36 presenze e 6 gol tra Serie A e Champions League. Dal primo luglio Petrachi ha assunto il ruolo di direttore sportivo della Roma. In attesa di incontrarlo, colgo l'occasione per fargli i complimenti pubblicamente per il suo nuovo incarico e per questa nuova sfida professionale. Petrachi ha già avuto modo di esprimere anche pubblicamente la stima per un giovane di talento come Zaniolo, riconosciuto pubblicamente da autorevoli addetti ai lavori e inserito dal Cies Football Observatory al terzo posto tra gli Under 20 con la valutazione più alta d'Europa», ha scritto Vigorelli. «Nicolò è un patrimonio della Roma che ha creduto prima di tutti nel suo talento e come tale dovrà essere preservato. Per questo è fondamentale costruire insieme il percorso più idoneo a valorizzarlo e continuare lo straordinario percorso di crescita anche nella prossima stagione».

Dzeko e l'attacco

Una presa di posizione netta, come del resto quella assunta nei giorni scorsi dalla Roma nei confronti delle prime offerte dell'Inter per Edin Dzeko, troppo distanti dalla valutazione di 20 milioni di euro fatta da Pallotta. Nella giornata di ieri, ci sono stati nuovi contatti per tentare di sbloccare la situazione. Marotta, che ha raggiunto una base di accordo con il Cagliari per Barella sulla base di circa 45 milioni di euro più bonus (si valuta anche il prestito biennale molto oneroso con obbligo di riscatto) ha "minacciato" di lasciare il giocatore alla Roma per poi prenderlo a parametro zero facendogli firmare il contratto a gennaio 2020, a sei mesi dalla scadenza.
Petrachi, intanto, continua a guardarsi attorno e oltre a Higuain, che resta un obiettivo concreto, ha effettuato dei sondaggi anche per Mariano Diaz. L'ex Lione ha ricevuto anche la chiamata del Milan, ma al momento sembra intenzionato a rimanere al Real Madrid, da cui percepisce un ingaggio di 4 milioni di euro a stagione, nonostante l'arrivo di Jovic. Una posizione che potrebbe cambiare qualora dovesse presentarsi una squadra che giochi la prossima Champions (il Valencia ad esempio).

Difesa e cessioni

Nelle ultime ore, ci sono stati nuovi contatti tra Atalanta e Roma per Gianluca Mancini. I bergamaschi continuano a valutare il giocatore circa 25 milioni, ma hanno aperto le porte ad una rateizzazione maggiore (cinque soluzioni). Permangono, tuttavia, i dubbi di Petrachi. Oltre ai costosissimi difensori del Toro, resta valida la pista Alderweireld, mentre sul fronte Saliba l'Arsenal sta pensando di piazzare l'affondo decisivo nelle prossime ore.

Capitolo cessioni. Gerson è uscito allo scoperto confermando la voglia di Flamengo che può essere soddisfatta solo se il club carioca alzerà l'offerta da 8 a 12 milioni. «È un sogno di tutti i giocatori brasiliani. C'è stato un incontro positivo con la dirigenza, tutti vorrebbero indossare questa maglia. Ho un contratto con la Roma e mi presenterò, ma avrete notizie», le parole rilasciate ieri a Fla Press prima di imbarcarsi per l'Italia. Conteso da AEK Atene (che ha offerto 1 milione più il 20% sulla futura rivendita) e Paok Salonicco (in vantaggio sia per questioni di ingaggio, sia per ragioni sportive), che hanno già un'intesa di massima con la Roma, Verde ha rinviato di qualche giorno la sua decisione.