«Salve Manuel, si ricolda di me? Sono il diligente dello Shangai, che ne pensa di tolnale a pallale di suo flatello Stephan?». «Riparliamone». Da un paio di giorni è tornato d'attualità un possibile trasferimento di El Shaarawy allo Shangai Shenua, trasferimento che una settimana fa sembrava destinato a concludersi con la fumata bianca. Soprattutto perché i termini dell'offerta per il giocatore, quattro anni di contratto a sedici milioni di euro a stagione, legittimavano ad azzerare qualsiasi dubbio. Invece la trattativa si era arenata nello spazio di ventiquattro ore, pare perché le garanzie economiche non sarebbero risultate così chiare come si sperava. Tutto saltato, al punto che lo stesso giocatore virgolettò una dichiarazione in cui spiegava che non se la sentiva di anticipare una scelta cinese allontanandosi dal cuore del calcio che conta. Forse il Faraone, che sta trascorrendo le sue vacanze a Ibiza, avrebbe fatto meglio a rimanere in silenzio perché il ritorno dei cinesi ha rimesso tutto in gioco. Anche se poi, una volta raggiunto l'accordo con il giocatore, ci sarebbe da trovare quello con la Roma che per il cartellino di El Shaarawy vuole non meno di venti milioni di euro.

Era invece tutto fatto, domenica sera, per il trasferimento di Gerson alla Dinamo Mosca, tanto è vero che i due club si erano scambiati pure i documenti (così se si chiuderà la plusvalenza potrà essere retrodata). Solo che non avevano fatto i conti con l'entourage del giocatore che ha stoppato tutto, preferendo prendere un po' di tempo prima di dare una risposta definitiva. Sulla questione sta lavorando Federico Pastorello, procuratore del giocatore, per capire se ci siano i margini per riaprire e chiudere la trattativa.

Attese novità per lo staff sanitario della Roma. Sarà probabilmente Massimo Manara, ex Milan e Parma, il nuovo medico giallorosso.