L'ultima settimana da plusvalenze. Per tutti, Roma compresa ovviamente. E per ora non è stato fatto quasi niente a Trigoria. Le voci di dentro indicano in una quarantina di milioni il necessario per poter sistemare o quasi il bilancio che si chiuderà con il secondo semestre domenica prossima. L'obiettivo è incassare il necessario nei prossimi giorni. Magari con una sola operazione. E allora per Kostas Manolas diventa automaticamente più vicino il trasferimento al Napoli che ormai è dichiarato da diverse settimane.

Verso Napoli

La chiusura dell'affare dovrebbe essere imminente. In settimana potrebbe chiudersi. Con il pagamento dell'intera clausola, trentasei milioni, che la Roma non ha nessuna intenzione di scontare, nonostante le richieste al ribasso ufficializzate da De Laurentiis, che a dire il vero qualche giorno fa non ha utilizzato mezzi termini sulla questione: "Un buon rimpiazzo potrebbe essere Manolas, anche se mi dicono sia un calciatore con un carattere particolare e non vogliamo criticità". C'è di mezzo però la questione Diawara che la Roma vorrebbe dare a Fonseca per sistemare il buco nella rosa relativo al regista di centrocampo. Tra Roma e Napoli non c'è accordo sulla valutazione del cartellino del guineano, sedici milioni per i giallorossi, venticinque per De Laurentiis, differenza che tutto è meno che un dettaglio che si può sistemare. C'è la possibilità allora che i due affari si facciano separati, magari con valutazioni esagerate in entrambi i casi in modo da garantire le plusvalenze necessarie. Manolas con il Napoli ha già l'accordo per un quinquennale da oltre quattro milioni netti a stagione.

Servono due centrali

Con la cessione di Manolas e quella molto probabile di Marcano (richiesto dal Valencia), per la Roma c'è l'obbligo di andare a comprare altri due centrali difensivi da affiancare a Fazio e Juan Jesus. L'obiettivo numero uno è l'atalantino Gianluca Mancini. Almeno dovrebbe essere, considerando che nel gennaio scorso le basi della trattativa erano state già messe. Solo che all'epoca a chiudere o quasi era stato Monchi che già da qualche mese se ne è tornato nella sua Siviglia. Dall'Atalanta fanno sapere che il giocatore è ancora sul mercato ma che per prenderlo serve un'offerta importante non inferiore ai venti milioni, magari dilazionabili come nell'affare Cristante (cinque subito, quindici dopo dodici mesi). Toccherà a Petrachi andare a chiudere. L'altro nome di difensore centrale che potrebbe arrivare a Trigoria è quello del brasiliano Verissimo di proprietà del Santos, spesa tra i sei e gli otto milioni, procura per l'Italia di Pastorello che con la Roma sta discutendo anche il rinnovo di El Shaarawy.

Dzeko più vicino all'Inter

Nei prossimi giorni potrebbe chiudersi anche la cessione di Edin Dzeko all'Inter. La distanza tra le parti, fino a qualche giorno fa valutata intorno ai dieci milioni, si sta progressivamente assottigliando e pure qui la chiusura potrebbe esserci in questa settimana. Se davvero si chiuderanno le cessioni di Manolas e Dzeko nei prossimi giorni, per la Roma il nodo plusvalenze sarebbe praticamente risolto. Con la partenza del bosniaco, la società giallorossa avrà l'esigenza di andare a prendere un altro centravanti, fermo restando che almeno all'inizio Fonseca vuole valutare Schick. L'Inter nell'affare Dzeko ha offerto con una certa insistenza Icardi chiedendo nell'ambito dello stesso affare anche Alessandro Florenzi. Operazione difficile, ma non impossibile.

Oggi Veretout?

Oggi sarà una giornata probabilmente decisiva per quel che riguarda il futuro di Veretout. Il procuratore del giocatore, Mario Giuffredi, incontrerà sia la Roma che il Milan, entrambe interessate al centrocampista della Fiorentina che lo valuta venticinque milioni di euro. Chi sarà più convincente con Veretout ( quindi con i soldi) si porterà a casa il francese.