Tra urne di Nyon e mercato, l'ultima decade di giugno ci dirà molte cose sul futuro della Roma. Con il sorteggio del secondo turno di qualificazione di Europa League in programma oggi (si inizia alle 13 e si andrà oltre le 14), sapremo qualcosa di più sui nostri avversari in Europa il 25 luglio e il primo agosto (Uefa permettendo: oggi dovrebbe esserci la sentenza sul Milan). Una doppia sfida alla quale Fonseca spera di arrivare con una rosa il più possibile priva di incognite. Uno dei temi caldi al momento è quello delle cessioni, utili per rientrare nei parametri entro il 30 giugno, ma questo non comporta un immobilismo sul fronte entrate. A tal proposito, una pista molto concreta in difesa porta a Kevin Bonifazi.

Dopo una stagione positiva alla Spal (28 presenze complessive, 2 gol e 1 assist), il ventitreenne ha risposto alla chiamata di Di Biagio per l'Europeo Under 21, lasciando l'argomento futuro nelle mani dei suoi agenti. Sotto contratto con il Torino fino al 30 giugno del 2022, l'ex Siena ha scalato posizioni nelle gerarchie giallorosse, diventando l'obiettivo più vicino in questo momento (anche se non tramontano del tutto le piste brasiliane Lyanco e Verissimo). Già durante i primi colloqui con dirigenza e proprietà, Fonseca ha fatto emergere l'esigenza dell'ingaggio di due difensori centrali, soprattutto in previsione di una probabile partenza di Manolas. Seguito anche in Premier League, il greco ha già da giorni dato il placet al trasferimento al Napoli. Attivissimo sul fronte campano anche per altri suoi assistiti (Fares, Insigne e Lozano ad esempio), Raiola ha ormai da tempo incassato il gradimento totale da parte di Ancelotti e De Laurentiis che, tuttavia, sta cercando di evitare il pagamento dell'intera somma prevista dalla clausola (36 milioni di euro).

In tale ottica vanno letti i tentavi di inserire nella trattativa il cartellino di Diawara su cui c'è da registrare anche un sondaggio del Milan (ieri i suoi agenti hanno visto Maldini che apprezza molto anche Manolas), ma i giallorossi non mollano Veretout. Gli azzurri vorrebbero chiudere in tempi stretti, anche perché conoscono la stima nei confronti di Manolas da parte di Sarri, che deve tuttavia cercare di far cadere le perplessità di natura caratteriale avanzate dal ds della Juventus Paratici. Sul fronte Dzeko, permane la distanza tra domanda della Roma (20-22 milioni di euro) e offerta dell'Inter (13 milioni). Un gap che i nerazzurri tenteranno di colmare con l'inserimento di giocatori, ma anche su questo fronte si fa ancora fatica a raggiungere un punto d'incontro.

Oltre a quelle italiane (Cragno, Perin e Sirigu su tutte), per quanto riguarda l'erede di Olsen negli ultimi giorni sono emerse anche le piste che conducono in Spagna. Se dovesse andare in porto, lo scambio Cillessen-Neto tra Barcellona e Valencia eliminerebbe due nomi accostati dai media iberici alla Roma, ma non solo. Proprio il Barça aveva messo nei radar anche Pau Lopez, uno dei nomi seguiti a Trigoria. L'ostacolo rimane tuttavia la valutazione del Real Betis, al momento non disposto a discostarsi troppo dai 35 milioni di euro previsti dalla clausola rescissoria. Il club andaluso deve fare cassa, ma spera di riuscirci attraverso la cessione di altri profili, Lo Celso e Junior Firpo su tutti.