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Castro più vicino: Dovbyk è la chiave

Sarà l’argentino il primo colpo. Al Bologna 30 milioni, più una percentuale sulla rivendita. Artem farà il percorso inverso in prestito, la Roma contribuirà all'ingaggio

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Fabrizio Pastore
27 Luglio 2026 - 06:00

Ci è voluto un po’, ma adesso il primo rinforzo in attacco è finalmente a un passo. Non (ancora) l’esterno, ma il centravanti. Ovvero Santiago Castro, qualcosa in più di un semplice vice Malen. Mancano ancora le firme (e visti i recenti precedenti non si tratta esattamente di un dettaglio), ma la trattativa è in dirittura d’arrivo. Trenta milioni più una percentuale fra il 5 e il 10% (si lavora in queste ore per la definizione) sulla futura rivendita il costo dell’operazione.

Questa volta D’Amico ha bruciato i tempi, imbastendo l’affare a fari spenti, una volta percepito che la pista che portava a Tresoldi si sarebbe rivelata troppo complicata, soprattutto per le pretese mai calate da parte del Bruges. Con il Bologna invece il ds ha potuto limare le richieste iniziali, grazie all’inserimento di Dovbyk. La cessione in prestito dell’ucraino colma il buco in casa rossoblù lasciato dalla partenza di Santiago; e allo stesso tempo libera la Roma di un giocatore destinato a trovare poco spazio. I giallorossi contribuiranno a parte dell’ingaggio, anche perché quello di Castro pur raddoppiando (a Bologna percepiva un milione) sarà di gran lunga inferiore a quello del suo predecessore. Alla fine per il monte stipendi sarà più o meno pari e patta

Nessuna preclusione da parte di Gasperini nei confronti di Artem, del quale ha sempre apprezzato l’impegno, anche pubblicamente. Ma l’idea di centravanti che ha il tecnico giallorosso collima poco con le caratteristiche dell’ex Girona. Mentre l’attaccante argentino classe 2004 sembra incarnare alla perfezione il prototipo che piace a Gasp: rapido, giovane, tecnico, in grado di muoversi su tutto il fronte offensivo e di dialogare palla al piede con i compagni. Doti molto simili a quelle di Malen, che almeno nei piani potrà anche permettersi di rifiatare: fondamentale in una stagione con almeno una cinquantina di partite (ma si spera anche di più, arrivando in fondo a tutte le competizioni), più quelle con le nazionali. 

Ipote-Nusa viva

Vicinissimo il secondo centravanti, si continua a trattare per l’altro innesto davanti, quello che nelle intenzioni dovrà essere un titolare a tutti gli effetti. L’identikit è ormai arcinoto: esterno sinistro di piede destro. Sfumati per ragioni e con modalità differenti Greenwood e Summerville, resta invece viva la strada che porta a Nusa. Come le precedenti non semplice, ma si spera con un altro epilogo. I contatti con il norvegese e il Lipsia sono in piedi da tempo (già durante la trattativa per l’olandese), ma i costi dell’operazione continuano a essere molto elevati. Dal canto suo, la Roma ha dimostrato di poter mettere sul piatto circa 50 milioni, quando è stata sul punto di prendere l’ormai ex West Ham. Gasp vuole colmare quella lacuna dal primo giorno, a D’Amico il compito di accontentarlo.

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