Sette nomi per sette caselle. Nella rosa che sarà allestita dalla nuova coppia Petrachi-Fonseca, tanti sono i giocatori che salvo clamorose sorprese occuperanno ancora il proprio posto nello spogliatoio della Roma versione 2019-20. Mirante, Florenzi, Pellegrini, Zaniolo, Cristante, Kluivert, El Shaarawy costituiscono la base dalla quale ripartire. Fermo restando che per motivi differenti il talentino ex interista e il Faraone sono ancora in attesa di rinnovo: il primo come riconoscimento per la consacrazione stagionale; il secondo per dare seguito a un contratto prossimo alla scadenza (giugno 2020). Fatta eccezione per il portiere italiano (che potrebbe ripartire da "dodicesimo" con l'arrivo di un nuovo titolare), quattro dei prossimi punti fermi sono giovanissimi e gli stessi El Shaarawy e Florenzi si trovano nel pieno delle rispettive carriere. Ripartire da loro significa rispondere all'esigenza di ringiovanire un gruppo che per larghi tratti dell'ultima stagione è apparso scarico, svuotato dell'apporto degli uomini di maggiore personalità. Ai più maliziosi può apparire anche un modo per sgravare le casse della società da un monte ingaggi che senza gli introiti della Champions diventa poco sostenibile.

Dzeko da Conte

E a proposito di stipendi onerosi, quello di Dzeko (che con quattro milioni e mezzo netti è il più oneroso) è molto vicino ad abbandonare il libro paga della Roma. L'interesse dell'Inter per il bosniaco è più che concreto e c'è chi giura che anche lo stesso centravanti non sia insensibile ai richiami di Conte, che lo avrebbe voluto con sé già un anno e mezzo fa al Chelsea. All'epoca il passaggio di Edin in Inghilterrà sfumò last minute, difficile che il possibile trasferimento a Milano abbia sorte simile. Anche perché una proposta di rinnovo (triennale) da Trigoria Edin l'ha ricevuta qualche settimana fa. Ma al passo - seppure tardivo - della Roma nella sua direzione non è andato incontro il giocatore, che non ha fornito alcuna risposta. La scelta del club di non forzare la permanenza di giocatori controvoglia è nota, quindi ogni indizio converge verso un passaggio in nerazzurro. Ovviamente all'Inter non saranno applicati sconti e come accaduto per Nainggolan l'estate scorsa, la cessione avverrà a fronte di una cifra ritenuta congrua, fra cash ed eventuali contropartite tecniche.

Peraltro l'affare potrebbe estendersi a un altro big giallorosso: a Milano cercano un esterno mancino di spessore e Kolarov può fare al caso di Conte. Per ora sono i due ex City i maggiori indiziati a lasciare (anche se le rispettive situazioni sono molto differenti), quantomeno quelli che hanno interessi concreti alle spalle. Ma se arriveranno offerte appropriate, saranno valutate con attenzione anche quelle per Nzonzi, Pastore, Perotti (che però hanno stipendi difficilmente appetibili), come per Olsen e Ünder. Ma non è affatto detto che trovino un seguito concreto.