Il paradiso può attendere, la Roma no. La programmazione della prossima stagione per la società giallorossa che sta definendo in queste ore chi sarà l'allenatore nel nuovo progetto che partirà nel 2019-2020 è iniziata. Dopo qualche sondaggio avvenuto nei giorni scorsi, la Roma ha, per così dire, opzionato la location di Pinzolo, dove già per due stagioni consecutive  (l'ultima di Spalletti e la prima di Di Francesco) aveva svolto una parte della preparazione estiva. Ben sapendo che Trigoria è lì bella e disponibile, sempre più attrezzata e pronta a sostenere il lavoro di un ritiro, intanto è stata fissata la data del 28 giugno in Trentino. Nei prossimi giorni, anche dopo le dovute consultazioni con il nuovo tecnico, verrà definito tutto. Sicuramente il tempo sta davvero per scadere e per questo ci si muoverà a prescindere da ciò che accadrà tra il Milan e l'Uefa.

La situazione

La Roma si è piazzata sesta in campionato e dovrà quindi conquistarsi i gironi di Europa League passando per i preliminari, che si giocheranno tra luglio (il 25 le prime partite) e agosto. Una data che rompe le uova nel paniere alla società che aveva già fissato la solita tournée oltre oceano, cioè le tre partite tra il 17 e il 25 luglio contro Chivas, Benfica e Arsenal valevoli per il torneo amichevole International Champions Cup. Amichevole sì, ma remunerativo e prestigioso. Considerata la stagione in bilico fino alla fine e purtroppo conclusasi in extremis con il raggiungimento dell'ultimo posto disponibile per il treno europeo, da Trigoria o dai nuovi uffici dell'Eur avevano già preallertato con largo anticipo gli organizzatori americani, con i quali i rapporti sono buoni, della possibilità (concreta) di rinunciare alla partecipazione. Un eventuale forfait dovuto a impegni ufficiali non comporterà penali per il club. E a questo punto, anche se in queste situazioni le ventiquattr'ore in più o in meno possono fare la differenza, la Roma si sta regolando come se fossero in piedi i preliminari e quindi con la tournée americana saltata (non è  ancora stata disdetta, né esiste una deadline vera e propria, ma la comunicazione formale arriverà a strettissimo giro, forse già all'inizio della prossima settimana). E per motivi organizzativi non si aspetterà il pronunciamento del Tas di Losanna (che potrebbe arrivare a breve ma potrebbe anche tardare qualche settimana) a cui ha rimandato tutto l'Uefa, sulla possibile esclusione del Milan dall'Europa League per il mancato rispetto del Fair Play Finanziario. Esclusione che spalancherebbe alla squadra giallorossa le porte dei gironi direttamente. Si procede, quindi, poi se l'Uefa dovesse estromettere il Milan, tanto meglio. Al momento, quindi, lo scenario più probabile per l'estate romanista è quello di una preparazione basata su due "sessioni", come avvenuto nel primo anno di Di Francesco: una prima parte (di solito si è trattato di 7-10 giorni in montagna) e una seconda, che porterà alle partite ufficiali, in casa propria.