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Pinto insiste per Frattesi: ci riprova a gennaio

La chiave può essere l’eventuale trasferimento di Bove al Sassuolo: se succederà Davide arriverà a Trigoria al massimo a giugno

Davide Frattesi con la maglia della Nazionale

Davide Frattesi con la maglia della Nazionale

PUBBLICATO DA Piero Torri
18 Dicembre 2022 - 09:00

Un chiodo fisso. Almeno per Tiago Pinto. Che, se qualcuno ancora non se ne fosse accorto, da un anno o giù di lì ha in testa l’idea di riportare Davide Frattesi alla Roma. Ci ha provato l’estate scorsa dovendo alzare bandiera bianca di fronte alle spropositate richieste del Sassuolo, spropositate pure a fronte di un trenta per cento di sconto come da accordi precedenti con il club emiliano (ma forse spropositate proprio per quello). Ci riproverà nel prossimo mercato di gennaio pur nella consapevolezza che tutto sarà meno che semplice, visto che sul ragazzo è aumentata pure la concorrenza (soprattutto il Napoli). Non dovesse riuscirci potete scommettere però che nella prossima finestra estiva di mercato, tornerà all’assalto sapendo che ci sarebbero parecchie possibilità di cancellare il chiodo fisso riportando il ragazzo a Trigoria. Magari, portandosi avanti con il lavoro. Ovvero gettando le basi del ritorno già in queste settimane.

Come, considerando che Pinto quando apre il portafoglio non trova carte di credito che garantiscono una spessa illimitata? Sfruttando due briscole che possono garantire di vincere la mano: 1) la volontà del giocatore che in ripetute interviste, anche recenti, ha ribadito che lui la scelta l’ha fatta e quella scelta si pronuncia Roma, parole chiarissime che oltretutto hanno indispettito non poco la dirigenza del Sassuolo; 2) usando la pedina Edoardo Bove, in uscita da Trigoria e che oltre a Lecce e Salernitana, piace pure alla squadra emiliana. Quest’ultimo può essere l’elemento chiave per poter sbloccare già a gennaio l’affare.

Perché la valutazione di Edoardo può garantire una parte del cash che il Sassuolo vuole per il cartellino di Frattesi, cash che in Emilia continuano a quantificare in una trentina di milioni (cifra che Tiago continua a ritenere esagerata anche a fronte del trenta per cento di sconto). Pure fossero trenta i milioni, sottraendo i nove milioni del trenta per cento si arriverebbe a ventuno, dai quali poi sottrarre il valore di Bove (circa otto milioni che garantirebbero pure una buona e regolare plusvalenza), cosa che ridurrebbe tutto il cucuzzaro a dodici-tredici milioni, ovvero i soldi che più o meno Pinto aveva messo sul piatto per l’acquisto di Frattesi. Non sarà semplice chiudere già a gennaio, ma se Bove dovesse trasferirsi adesso proprio al Sassuolo, l’indicazione di un Davide di nuovo vestito di Roma sarebbe da immaginare quasi come una certezza. 

Cambiamo argomento, da sempre d’attualità. Ovvero il futuro di Nicolò Zaniolo, legato a un rinnovo contrattuale di cui si parla da oltre un anno ma che finora non è arrivato. Ieri, conseguenza di un’intervista rilasciata da Claudio Vigorelli procuratore del ventidue alla «Gazzetta», per qualche secondo si è pensato che si fosse arrivati a un passo dalla firma. Colpa, si fa per dire, di un titolo un po’ paraculo o semplicemente troppo affrettato, in cui, tra virgolette, si diceva che per il contratto «ci siamo». Oibò, e quando ci sarebbe stata questa accelerata che, al contrario, nei giorni precedenti era stata piuttosto una frenata? Per avere la risposta bastava leggere il pezzo dove Vigorelli, rispondendo a una precisa domanda, faceva chiaramente capire che con quel ci siamo voleva solo dire che lui e Zaniolo sono pronti ad affrontare l’argomento rinnovo contrattuale quando avrebbe voluto la Roma. Appunto.

Verso la fine di questa stagione, quando tutti avranno le idee più chiare, da Mourinho ai Friedkin, da Pinto a Vigorelli. Certo il rischio di avvicinarsi alla scadenza e quello del possibile inserimento di qualche altro club c’è (in particolare il Milan e, pare, negli ultimi giorni anche l’Arsenal) e ne sono tutti consapevoli, così come pure degli ottimi rapporti tra le parti, come certificato anche dal recentissimo trasferimento agli sloveni del Mura di Tripi, ragazzo assistito pure lui da Vigorelli. Quindi niente di nuovo. Nel senso che i contatti quotidiani o quasi tra le parti continueranno, ma l’affare sarà preso di petto tra qualche mese. Infine un aggiornamento su Shomurodov: la Cremonese insiste, ma l’uzbeko al momento continua a dire che preferisce il Toro.

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