Nuovo Stadio

AUDIO - Stadio della Roma, Veloccia: "Fase decisiva. Vogliamo partire il prima possibile"

L'Assessore all'Urbanistica è intervenuto a Radio Romanista: "Questa fase si avvarrà del Comune come soggetto. Vedremo se l'impianto sarà coinvolto per Euro 2032"

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PUBBLICATO DA La Redazione
16 Giugno 2026 - 17:37

Nel corso della trasmissione "Secondo Tempo" di Radio Romanista è intervenuto Maurizio Veloccia, Assessore all'Urbanistica di Roma Capitale. Tema principale dell'intervento sono stati lo Stadio della Roma e l'ordinanza emanata ieri da Massimo Sessa, Commissario Straordinario nominato per le opere destinate a Euro 2032: ascolta e leggi le sue dichiarazioni.

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Le rubiamo pochi minuti. Oggi è giornata di Giunta, la ringraziamo per la disponibilità. Ieri è stata una giornata importante per lo stadio, che segna uno step davvero decisivo.

"Beh, sì. Decisivo si può dire, nel senso che l'ordinanza convoca tutti. Non so quanti enti vengono convocati, qualche decina, ma la cosa importante è che avvia la Conferenza dei Servizi Decisoria. Abbiamo svelato anche gli altri provvedimenti, come quello di Valutazione di Impatto Ambientale, dimezzando i tempi rispetto a quelli previsti e avviandoci alla chiusura. Con quest'ultimo passo, potremo dire che da un punto di vista amministrativo e di enti coinvolti abbiamo il via libera definitivo. Si tratta di una Conferenza molto difficile, ma dobbiamo goderci il fatto che il Commissario, dopo essere stato individuato dal Ministro, aver ricevuto deleghe e aver sottoscritto la convenzione con Roma Capitale e la Regione Lazio - entrando nel pieno delle sue funzioni -, in pochi giorni ha prodotto questo atto fondamentale che si avvarrà del Comune come soggetto che coadiuverà la gestione commissariale. Abbiamo predisposto anche le cartelle informatiche, in cui stiamo inserendo tutti i documenti della Conferenza. E nell'arco di pochi giorni, gli enti dovranno chiedere eventuali integrazioni. Contiamo di chiudere questa pagina lunga, se tutto andrà bene. Ovviamente, i tempi non potevano essere brevissimi. Poi si partirà col progetto che cambierà il volto di una parte di Roma".

Sul Comune: è uno delle decine di enti coinvolti. Avendo fatto prescrizioni e verifiche, magari non avrà molto da chiedere nell'integrazione?

"Lo penso anche io. Me lo aspetto da altri enti, come Sovrintendenze e Regione. Sono tantissimi. Non stiamo parlando di una Conferenza dei Servizi Preliminare: per capirci, non è come quella del Flaminio per la Lazio, in cui c'è uno studio e un'espressione di enti anche non data, un po' come quella per Pietralata nel 2023. Qui, ogni ente, nel dover dare il parere, si auto-vincola in qualche modo ad accettare l'opera. Ci sarà un'analisi molto approfondita. Però, avere un Commissario significa dare tempi certi e ridotti a tutti gli enti: sarà un'estate di lavoro per gli addetti. Il Comune ha studiato il progetto con la Roma, ha fatto tanto; si è confrontato, lavorando con gli altri enti coinvolti; siamo un passo avanti, ora ci aspettiamo che le altre istituzioni diano il loro contributo. Pensiamo che, da questo punto di vista, il Commissario permetta non solo di accelerare i tempi dell'iter, ma anche di garantire un coordinamento di tutti gli enti, che consenta, col Governo, con Roma Capitale che è l'ente su cui si appoggiano gli uffici del Commissario e con la Regione, che vaglia le caratteristiche ambientali, che si arrivi al via libera dopo l'estate. Indirizzerebbe la strada in discesa".

Sembra che si punti molto per gli Europei su questo stadio.

"Gli Europei ci saranno nel 2032: prima va costruito lo stadio e, per questo, rispetto ad altri impianti si è più indietro. Ma se la Conferenza andrà bene, ci saranno i tempi per realizzarlo. Ho sempre pensato che il 2032 potesse essere una chance in più per accelerare i tempi; se sarà uno degli stadi coinvolti, saremo felicissimi, ma mi interessa il giusto. Vogliamo piazzare il prima possibile la prima pietra, perché si tratta di un investimento di un miliardo di euro non solo per i tifosi della Roma, bensì per la città. Questa è un'occasione imperdibile: lo è per il lavoro, l'economia, i lavoratori, le opportunità di impiego; per la possibilità di ridare un volto a Pietralata e di dare un senso a zone non utilizzate a dovere come la metro di Quintiliani; per recuperare le aree verdi. Senza nessuna cubatura per pagare le opere pubbliche. Un vero e proprio investimento della proprietà. Servirà a dare un investimento di un miliardo e una nuova economia a Roma".

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