Ancora una volta, la base di partenza è l'esperienza: dopo aver optato per l'allora 33enne Rui Patricio, un anno fa, come primo rinforzo dal mercato, la Roma 2.0 targata Mou-Pinto si è fiondata sul parametro zero Nemanja Matic (anche lui classe 1988, come il portiere portoghese). L'obiettivo, ora come allora, è quello di puntare sull'usato sicuro, peraltro in ruoli che necessitavano di essere rinforzati, e allo stesso tempo di potenziare la rosa, inserendo degli autentici "uomini di Mou" (il serbo ancor più di Patricio) che possano fare da chiocce ai più giovani, ma anche da leader all'interno del campo. Con l'addio ormai certo di Mkhitaryan, l'ingresso in rosa di Matic manterrà il tris di decani ultra-trentenni completato dallo stesso Rui e da Smalling, entrambi autentiche colonne portanti della prima Roma mourinhana. Personalità e leadership, oltre all'abitudine a giocare in palcoscenici internazionali: è quello che lo "Special One" vuole per proseguire il processo di crescita (tecnica, ma anche mentale) della squadra, chiamata adesso a dare continuità al trionfo in Conference.

Gli altri profili

Con la casella relativa al mediano che verrà spuntata nelle prossime ore grazie all'arrivo di Matic (atteso tra domani e martedì), gli altri giocatori in esame per rinforzare la squadra sono talenti in rampa di lancio: non giovanissimi, dato che si sono già fatti le ossa nei principali campionati europei, ma comunque tutti al di sotto dei 26 anni. Partendo da Davide Frattesi, il più giovane del lotto: 23 anni ancora da compiere (è nato il 22 settembre 1999), romano che ha militato nelle giovanili giallorosse tra il 2014 e il 2017, è reduce da un'ottima stagione al Sassuolo dopo quella - altrettanto buona - in Serie B col Monza. Centrocampista centrale con spiccate doti da incursore, rappresenterebbe un investimento per il presente e per il futuro, in un reparto in cui il futuro di Veretout è attualmente un incognita. Investimento che - aspetto tutt'altro che secondario - non richiederebbe nemmeno di svenarsi economicamente. Età, costo e ingaggio sono in linea con la politica del Club, che già nella passata stagione ha puntato su una rosa giovane (la media dell'età era di 25,8 anni, la quinta più bassa della Serie A).

Ha due anni in più di Frattesi Zeki Celik, 25enne turco che in quattro stagioni al Lilla ha conquistato una Ligue 1 e una Supercoppa francese: terzino destro in grado di agire all'occorrenza anche come esterno in un centrocampo a quattro o a cinque, sarebbe l'alter-ego perfetto di Rick Karsdorp, chiamato a fare gli straordinari nella stagione da poco conclusa. Con il contratto in scadenza tra un anno, può essere acquistato a cifre vantaggiose e ha già maturato una discreta esperienza in ambito internazionale (30 gettoni con la nazionale turca e 17 tra Champions ed Europa League). Ha carisma, nonostante i 25 anni, corsa e un buon piede destro; insomma, un terzino completo da alternare al numero 2 olandese. Un profilo che dalle parti di Trigoria ritengono già pronto per la Serie A.

Idem per quanto riguarda Gonçalo Guedes, classe 1996, 26 anni da compiere a novembre, ala sinistra naturale ma in grado di giocare anche a destra o al centro dell'attacco. Un jolly offensivo cresciuto nel Benfica, che andrebbe a mantenere la "quota portoghese" in rosa nel caso in cui Oliveira - come sembra - non dovesse essere riscattato. Acquistato a 20 anni dal Paris Saint-Germain per 30 milioni di euro, ha trovato poco spazio sotto la Torre Eiffel, quindi è stato ceduto al Valencia per 40 milioni. Cifre importanti, che testimoniano il valore di Guedes, a segno tre giorni fa nel 2-0 rifilato dai lusitani alla Repubblica Ceca in Nations League. Il giocatore ha detto che non sa se resterà a Valencia e a Trigoria piace molto: nel caso in cui si decidesse di piazzare l'affondo, sarebbe con ogni probabilità lui l'acquisto più dispendioso, ma di sicuro valore tecnico.