la trattativa

Mercato, il ripensamento di Mkhitaryan e l'obiettivo Ruben Neves

L’armeno, dopo l’incontro andato in scena a Trigoria, sta riflettendo sulla permanenza. Il portoghese sarebbe la prima scelta, ma costa oltre 30 milioni

Mkhitaryan durante la partita contro il Feyenoord (As Roma via Getty Images)

Mkhitaryan durante la partita contro il Feyenoord (As Roma via Getty Images)

01 Giugno 2022 - 05:00

Lo ha fatto Mbappe, non può farlo Mkhitaryan? Ovvero: se il francese ha voltato le spalle al Real Madrid, oh il Real Madrid, perché l'armeno non potrebbe farlo nei confronti dell'Inter con cui ha trovato un'intesa per un biennale da tre milioni e mezzo più bonus? Vista la volubilità della situazione meglio non sbilanciarci, ma l'incontro che ieri, a Trigoria, Tiago Pinto ha avuto con il procuratore del giocatore, Vincenzo Raiola, ha rimescolato le carte in tavola sul futuro di Micki. Non è da escludere, insomma, che l'armeno ci ripensi e dica sì alla proposta della Roma continuando così la sua avventura in giallorosso.

I motivi principali di questo possibile dietrofront, sono da ricercarsi in tre fattori: 1) Mou gradirebbe assai che l'armeno rimanesse a Trigoria; 2) all'Inter Micki rischierebbe di andare a fare il dodicesimo uomo e la cosa non è ch gli garbi molto pur a fronte della possibilità di tornare a giocare in Champions; 3) il giocatore, a parità di condizioni, non avrebbe dubbi a rimanere. Il terzo punto, visto che si tratta di soldi, è quello da considerarsi chiave. E di questo, principalmente, si è parlato nell'incontro di ieri.

Se si deve dar retta a quello che la Roma ha fatto sapere a proposito della sua offerta, un anno di contratto più un'opzione (facile) per una seconda stagione a tre milioni e mezzo di euro più bonus (si tenga presente che con l'armeno si può usufruire del decreto crescita che dimezza le tasse), l'unica sostanziale differenza (a parte i bonus di cui non siamo a conoscenza) è quella relativa al secondo anno, garantito dall'offerta di Marotta, sotto opzione in giallorosso.

Questo vorrebbe dire che la Roma, offrendo la stessa cifra (così dicono a Trigoria), dovrebbe semplicemente garantire anche il secondo anno perché Mkhitaryan decida di rimanere. Considerato che Mou il giocatore non vorrebbe perderlo, tutto sembra meno che un'operazione sfascia-bilancio. Dobbiamo quindi credere che il dubbio che ieri è filtrato dall'entourage dell'armeno, sia nato nel momento in cui Pinto ha messo sul tavolo i due anni garantiti (qualcuno sostiene che la Roma avrebbe assicurato anche un piccolo rilancio economico). Semmai un'altra variante che può fare la differenza è il tot delle commissioni garantite dalle due squadre. Ma su questo punto, come potete immaginare, il riserbo è totale.

Un eventuale nuovo sì alla Roma, garantirebbe a Pinto un'ansia da centrocampista un po' inferiore. Perché via l'armeno, Veretout in partenza, Sergio Oliveira che difficilmente (a tredici milioni) sarà riscattato, vorrebbe dire che a Trigoria per la prossima stagione dovrebbero arrivare tre centrocampisti. Operazione non semplicissima considerando un budget certo non da emiro. Discorso più semplice, almeno un po', con Micki che rimane. In ogni caso, due nuovi centrocampisti dovranno essere acquistati.

E a questi proposito in questi giorni stanno uscendo nomi in quantità industriale e chissà quanti altri ne usciranno. L'ultimo (fino al prossimo) è quello di Yves Bissouma, ventisei anni, contratto in scadenza con il Brighton il trenta giugno del prossimo anno, nazionale del Mali, valutazione non inferiore ai trentacinque milioni di euro. Non proprio una passeggiata di salute. Non facciamo fatica a credere che il nome del maliano sia nella lista di Pinto, ma ammesso e non concesso che il ds possa investire una cifra di questo tipo, allora il candidato numero uno resta Ruben Neves, il portoghese del Wolverhampton, venticinque anni, contratto in scadenza tra tredici mesi e, soprattutto, un procuratore come Jorge Mendes che è poi lo stesso dello Special One.

È lui il primo nella lista della Roma, ma l'operazione è molto difficile dal punto di vista economico, a meno che il club inglese, di fronte al rifiuto del giocatore di prolungare il suo contratto, non accetti come parziale contropartita l'inserimento di un giocatore, sospettato numero uno Veretout. Già, Veretout. Il francese è sicuramente sul mercato, lo sa da quando la società glielo ha detto spiegandogli che per lui non ci sarebbe stato un prolungamento contrattuale (scadenza 2024).

Se, nel caso, Ruben Neves deve essere considerato il sostituto di Sergio Oliveira, per il sostituto del francese il nome che sta riprendendo piede come possibile alternativa per la prossima stagione, è quello di Davide Frattesi. Il ragazzo, cresciuto nel settore giovanile giallorosso, in questa stagione ha fatto molto bene (ora è in Nazionale) dimostrando di essere pronto al salto di qualità definitivo. Inoltre in chiave Roma ha il grande vantaggio di poter costare il trenta per cento in meno rispetto alla valutazione del cartellino fissata dal Sassuolo (tra i venti e i venticinque milioni), conseguenza dell'accordo che fu trovato quando si trasferì in Emilia. In sostanza costerebbe come il riscatto di Oliveira (e ha lo stesso procuratore di Mancini e Cristante).

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