Le trattative

Calciomercato: Diawara verso il Valencia, Fazio rescinde il contratto

Il procuratore del guineano in un'intervista ha ribadito la disponibilità alla cessione. L'argentino ha già l'accordo con la Salernitana

, di Mancini

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29 Gennaio 2022 - 08:35

Santon è rimasto solo. Nel senso che ieri è stata ufficializzata la rescissione del contratto che legava Federico Fazio (l'altro esubero rimasto a Trigoria) alla Roma fino al prossimo trenta giugno. La questione è stata risolta senza un euro di buonuscita e con il giocatore che ha garantito che ritirerà la querela per mobbing depositata in tribunale contro la Roma. querela in cui chiedeva, stipendi a parte, un risarcimento di due milioni di euro. Il centrale difensivo argentino è destinato ad accasarsi con la Salernitana. Da giorni ha trovato un accordo per un contratto fino al trenta giugno del prossimo anno che, complessivamente, gli garantirà di più dei circa ottocentomila euro che avrebbe avuti assicurati dalla Roma per le prossime cinque mensilità. Quello che una volta da queste parti era stato definito il Comandante, al ds Sabatini del club campano ha garantito che continuerà con la Salernitana anche in caso di retrocessione.

Risolta la questione Fazio che andava avanti da mesi, ora in questi ultimi giorni di mercato, Tiago Pinto cercherà di trovare la quadra anche per la questione Diawara. Il guineano, attraverso il suo procuratore, ha dato da giorni la disponibilità alla partenza. Disponibilità che Daniele Piraino ha ribadito in un'intervista rilasciata al quotidiano spagnolo «As»: «La strada di Amadou Diawara sarà decisa in questi giorni. Sono interessati club italiani e francesi, ma il suo sogno è quello di vestire la maglia del Valencia. Nell'incontro con la Roma, si è deciso che deve partire e ora posso solo dire che Amadou è entusiasta del Valencia».
Tutto fatto, quindi? Calma. Perché in realtà finora non è stato definito nulla. C'è un accordo di massima tra il giocatore e il club spagnolo, disposto a prenderlo anche se in questa sessione di mercato a Valencia è arrivato pure un altro centrocampista (Moriba). Ma, almeno per quello che ci risulta, non è stata ancora trovata la quadra tra le due società. Perché la Roma è sì disposta a far partire Diawara con la formula del prestito, ma a patto che ci sia un diritto di riscatto che a determinate condizioni si trasformi in obbligo, sulla base di una cifra intorno agli otto milioni. Ed è su queste condizioni che i due club stanno discutendo. In più c'è da tenere presente che sul guineano ci sono anche diversi altri club. Il giocatore avrebbe detto già no a Bordeaux e Galatasaray, ma non ha ancora dato una risposta per le opzioni italiane. In particolare Cagliari e Venezia, ancora più in particolare Cagliari. Perché Mazzarri sta spingendo affinché la società gli garantisca il guineano, visto che ha detto alla proprietà di avere bisogno di un giocatore in grado di ragionare in campo e far girare la squadra con i tempi giusti. Tra oggi e domani, è prevedibile che possa esserci la fumata bianca per l'addio di Amadou, a meno che non ci siano sorprese che, quando c'è di mezzo il mercato, sono sempre dietro l'angolo.

Ammesso e non concesso che Diawara saluterà, Tiago Pinto farà in tempo a regalare a Mourinho il terzo arrivo di questa sessione di mercato? La risposta è più no che sì. Non solo perché i tempi sono ormai molto ristretti, anche se sul mercato se si vuole le cose si possono fare anche in poche ore. Ma anche perché al momento non sembra esserci il giocatore che possa corrispondere all'identikit del centrocampista richiesto dallo Special One. Danilo, l'ultimo nome entrato nel casting, sembra che non voglia andare via dal Psg, mentre Nandez è stato bloccato dalla Juventus. E allora la Roma che, come ha sempre detto, non ha nessuna intenzione di acquistare tanto per acquistare, non è escluso che alla fine di questa sessione di mercato non acquisisca un altro centrocampista, con o senza Diawara. Del resto Mkhitaryan è diventato un interno, Pellegrini lo può fare e Maitland-Niles in mezzo al campo sa come si fa.

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