Il fattore tempo. Perché è vero che c'è la necessità di garantirsi un'alternativa a Karsdorp; perché è ancora più vero che serve un rinforzo in mezzo al campo in modo da garantire a Mourinho la possibilità di scegliere; perché sarebbe cosa buona e giusta anche salutare qualche giocatore che fin qui ha fatto da spettatore o quasi. Perché è vero tutto quello che vi pare, ma per Tiago Pinto c'è un fattore che rende ancora tutto più complicato. Ovvero il tempo. Perché un conto è garantire alla Roma un paio di acquisti nei primi giorni di questo gennaio appena iniziato, un altro è farlo verso la fine di questa sessione, quando cioè si saranno giocate quattro partite di campionato (Milan ed Empoli in trasferta, Juventus e Cagliari all'Olimpico), più l'ottavo in gara unica di Coppa Italia in cui i giallorossi sfideranno il Lecce.  E allora il direttore sportivo romanista nella prossima settimana, quando comunque saranno andate in scena le gare con Milan (giovedì) e Juventus (domenica), vuole accelerare le questioni che ha messo in piedi per dare a Mourinho quello che ha richiesto Mourinho. In sostanza il dirigente portoghese vuole capire nei prossimi giorni se sarà possibile chiudere con l'Arsenal per l'inglese Maitland-Niles e con il Marsiglia per il francese Boubacar Kamara, il primo esterno difensivo (e non solo), il secondo centrocampista e, anche, difensore centrale. Sono questi due i giocatori individuati per arricchire e migliorare la rosa giallorossa. Per entrambi si sta trattando da tempo, ma per ora non si è arrivati a un punto finale, in un senso o nell'altro.

Per quello che si sa, la trattativa più avviata è quella per il giocatore dei Gunners. Non solo avviata, c'è pure di più perché Niles già da tempo ha detto sì al club giallorosso, convinto dall'opportunità di tornare a giocare con un minimo di continuità e anche dalle ottime referenze che il suo amico Abraham gli ha fatto di Roma e della Roma. Il problema, come l'estate scorsa per Xhaka, è di natura economica e di formula del trasferimento. Il club inglese vuole un diritto di riscatto non solo fissato a quattordici milioni, ma anche con la garanzia che si trasformi in obbligo in maniera facile, ovvero con un piccolo numero di presenze da parte del giocatore nella seconda parte della stagione. Sono condizioni che non piacciono alla Roma che offre dieci milioni per il riscatto (Niles è in scadenza nel giugno del 2023) e un numero a due cifre per le presenze necessarie affinché il diritto si trasformi automaticamente in obbligo di riscatto. Su queste basi le due società sono ferme ormai da giorni. Ora Pinto vuole accelerare una risposta. Perché se l'affare non si dovesse chiudere, allora ci sarebbe bisogno di andare a trattare qualche altro giocatore.

Per il centrocampista la situazione è del tutto opposta. Il giocatore preferito è il ventiduenne Boubacar Kamara, scadenza di contratto con il Marsiglia il prossimo trenta giugno. In questa trattativa ci sarebbe già l'accordo con il club francese, accordo reso possibile dal fatto che tra le due società ci sono in piedi i sicuri riscatti di Pau Lopez e Ünder che nelle casse giallorosse porteranno venti milioni e quattrocentomila euro. Cifra che al Marsiglia non dispiacerebbe ridimensionare di una decina di milioni (la Roma ne offre tre di meno) per il trasferimento di Kamara a Trigoria visto che il ragazzo francese ha fatto capire in tutte le maniere di non avere nessuna intenzione di prolungare il suo contratto. Tutto ok? No, c'è da convincere il giocatore che in queste ultime settimane ha ricevuto offerte da molti club europei (tra questi anche Manchester United e Juventus) che possono garantire, cash a parte, anche la Champions League. Pure qui Pinto è intenzionato ad avere una risposta definitiva in tempi brevi dal procuratore del giocatore, Lyes Ghilas, con cui è in contatto già da diverse settimane.

Oltre al fattore tempo, poi, ce ne è un altro che è ancora più decisivo. Cioè il cash. Per quello che Pinto ha fatto sapere, in questo momento nel suo portafoglio ci sono i soldi per mettere insieme un paio di prestiti con diritto di riscatto. Se la proprietà nei prossimi giorni non garantirà la possibilità di fare un ulteriore sforzo economico, tutte le trattative diventano assai più complesse da chiudere. In alternativa un po' di soldi potrebbero arrivare da qualche cessione. In particolare da uno (se non entrambi) tra Villar e Diawara. Lo spagnolo è stato richiesto dal Valencia ma pure qui il club spagnolo vuole in prestito secco e la cosa a Trigoria convince poco. Per il guineano, ora in coppa d'Africa, negli ultimi giorni si sarebbe materializzata un'offerta del Cagliari (che prenderà Calafiori in prestito). Il club sardo sul piatto avrebbe messo il cartellino dell'uruguaiano Nandez, giocatore che per caratteristiche tecniche può giocare centrocampista o esterno basso.