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Calciomercato: opzione Henrichs, monitorato Bereszynski

Con Dalot bloccato dallo United, per il ruolo di esterno basso destro sono in salita le quotazioni del giocatore del Lipsia, che viene valutato 15 milioni

Benjamin Henrichs contro lo Stoccarda  (Photo by Filip Singer - Pool/Getty Images)

Benjamin Henrichs contro lo Stoccarda (Photo by Filip Singer - Pool/Getty Images)

13 Dicembre 2021 - 12:00

Tiago Pinto ufficiosamente. José Mourinho ufficialmente. I due, nonostante qualcuno si ostini a metterli l'uno contro l'altro, sono sulla stessa lunghezza d'onda. Almeno per quel che riguarda il prossimo mercato di gennaio. Ovvero: il budget è pochino anzicheno, non aspettatevi effetti speciali, cercheremo di trovare il giusto compromesso per migliorare e completare la rosa con cui poi arrivare alla fine di questa prima stagione mourinhana. È lecito pensare che magari tutto questo possa far parte di una strategia indirizzata alle orecchie di eventuali venditori, ma cominciamo a dubitarne. E non solo per i segnali che arrivano da Trigoria. Anche per quelli che filtrano dalle voci poco discrete di alcuni procuratori che, di fronte a Pinto, si sono sentiti dire le stesse parole, cari, gli euro non ci sono, mettetevi il cuore in pace perché a gennaio sarà difficile che si possa brindare ad affari con tanti zeri.
Eppure la realtà della Roma ci ha fatto capire, in maniera piuttosto chiara, come nella rosa a disposizione del tecnico portoghese, anche per le scelte drastiche dello stesso allenatore, ci sono almeno due buchi da coprire: un esterno destro basso e un altro centrocampista in grado di far tirare il fiato, a rotazione, a uno tra Cristante e Veretout.
Uno potrebbe pensare che il centrocampista, come necessità, venga prima del difensore. Non è così. Almeno per quello che c'è stato detto. La priorità è l'esterno destro difensivo. Perché con la secca e irreversibile bocciatura di Reynolds (al quale sarà cercata una sistemazione a gennaio, non è da escludere un ritorno negli Stati Uniti), Karsdorp non ha un'alternativa credibile. Mentre, al contrario, a centrocampo con l'adattabilità di Pellegrini, la riscoperta di Mkhitaryan, un'eventuale opzione Mancini e i prospetti Bove e Darboe (ci pare chiaro che Diawara e Villar non facciano parte del progetto, se sarà possibile saranno ceduti a gennaio) in qualche maniera si può trovare una soluzione per coprire il buco.
E allora nelle ultime settimane, Pinto si sta concentrando sul mercato degli esterni bassi. Il giocatore era stato pure individuato. Cioè il portoghese Diogo Dalot. I primi contatti avevano fatto capire che l'affare con il Manchester United si poteva chiudere con la formula del prestito e diritto di riscatto. Ma l'arrivo del tedesco Rangnick sulla panchina dei Red Devils, ha cambiato le carte in tavola. Dalot, infatti, è stato promosso titolare e Ragnick ha detto di voler tenere il portoghese. Lo stesso Pinto ormai considera quasi impossibile portare Dalot in giallorosso.
Chi allora? Per quello che ci risulta, sono tre i nomi possibili, non escludendo, anzi, che ce ne possano essere altri che fin qui sono rimasti coperti dal segreto istituzionale. I tre sono Benjamin Henrichs del Lipsia, Max Aarons del Norwich e Bartos Bereszynski della Samp. Il primo è un giocatore che a Trigoria stanno seguendo da tempo. Ha ventiquattro anni, già una buona esperienza internazionale, una fisicità che non fa mai male, una qualità e quantità di corsa importante. Prenderlo, però, con qualsiasi formula è tuttaltro che facile. Intanto ha un contratto con il Lipsia in scadenza nel lontano giugno del 2025 e questo vuole dire che il manico del coltello è tutto nelle mani del solido club tedesco. Con tutte le conseguenze del caso. Inoltre, per quello che ci hanno raccontato dalla Germania, il Lipsia non sembra intenzionato a pensare a un trasferimento in prestito. Se Henrichs deve andare via, chi lo vuole lo deve acquistare e la richiesta è superiore ai quindici milioni di euro. Ai quali poi bisognerebbe aggiungere uno stipendio superiore ai due milioni e mezzo netti che il giocatore già prende dalla società griffata Red Bull.
Se Henrichs costa tanto, Max Aarons ancora di più. Il giovane (classe duemila) è la stella del pericolante Norwich che per cedere il suo gioiello chiede una cifra tra i venticinque e i trenta milioni (l'estate scorsa il Norwich ha detto no ai venti milioni offerti dal West Ham). A Trigoria il ragazzino inglese piace parecchio ma non c'è il cash per prenderlo a meno che il club inglese non decida di darlo in presto con un obbligo di riscatto piuttosto oneroso, diciamo non meno di venticinque milioni.
Infine Bereszynski. Che, ovviamente, volendo è sicuramente l'obiettivo più facile da centrare. Anche perché il ventinovenne esterno polacco è pronto a lasciare la Sampdoria (in qualche misura alla Roma ha già fatto sapere di essere felicissimo di un eventuale trasferimento a Trigoria). Però ha un contratto ancora lungo con la società ligure e quindi il cartellino bisogna pagarlo. La Samp chiede sei milioni, la Roma offre meno della metà. E in ogni caso il club giallorosso prima vuole aspettare di vedere se riesce a concretizzare qualche altra trattativa. In particolare Henrichs.

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