Missione esuberi. La sessione invernale di mercato per la Roma inizia dalla possibile sostituzione di quei giocatori che il campo lo hanno visto poco. Per ragioni fisiche o tecniche, non fa molta differenza. Fino a questo momento è la difesa il reparto in cui Di Francesco si è affidato meno alla profondità della rosa messa a disposizione da Monchi nella scorsa estate. Eppure il tecnico ha confermato ripetutamente con i fatti di fare ampio ricorso al turnover, come dimostra il numero di giocatori utilizzati in entrambe le stagioni sulla panchina giallorossa.

I primi a risentire delle scelte sono stati Rick Karsdorp e Ivan Marcano, ancora a corto di presenze al giro di boa del campionato. In particolare l'olandese non sembra aver convinto. Almeno fino a prova contraria. All'unica presenza della scorsa stagione, per lui funestata dagli infortuni, ha aggiunto le tre di quella in corso, fra campionato e Champions. Per un totale di 119 minuti. Negli ultimi mesi qualche ulteriore noia fisica ha contribuito a tenerlo lontano dagli impegni agonistici, ma una volta rientrato a disposizione (ormai da un mese e mezzo) non è comunque più riuscito a mettere piede in campo. Anche per l'alternanza tra Florenzi e Santon che ha fornito due soluzioni affidabili sulla corsia destra. Eppure l'investimento dell'estate 2017 sul terzino è stato ingente e cederlo adesso - dopo l'anno e mezzo lontano dai riflettori - a titolo definitivo vorrebbe dire depauperare un patrimonio. Quantomeno finanziario, se non tecnico.

La soluzione potrebbe essere rappresentata da un ritorno al Feyenoord, la squadra nella quale Karsdorp si è segnalato al grande calcio, ma in prestito. Per poi tirare le somme a giugno. Il club olandese pare interessato a riprendersi almeno temporaneamente uno dei gioiellini costruiti in casa. La Roma per ora ha intenzione di tenerlo, ma lascia aperte le porte a una possibile trattativa, da sviluppare eventualmente nei prossimi giorni. Monchi ha sempre sostenuto che la finestra di gennaio non è la più adatta per rivoluzionare le squadre. E che ad ogni uscita deve corrispondere un'entrata e viceversa, purché le operazioni siano funzionali e non fini a se stesse.

Nello stesso ambito va letta la situazione riguardante Marcano, arrivato in estate dal Porto a parametro zero. Lo spagnolo ha collezionato cinque presenze (di cui due per metà partita), quasi tutte in gare finite male, ovviamente non solo per sue responsabilità. Fatto sta che la vera alternativa a Manolas e Fazio è stata trovata in Jesus e per il numero 15 lo spazio è stato molto più ridotto di quanto non sarebbe stato lecito attendersi al momento dell'arrivo in Italia. In estate la Roma aveva chiesto informazioni sul brasiliano Iago Maidana, 22 anni, reduce da una buona stagione all'Atletico Mineiro in prestito dal San Paolo. Se uno dei due centrali meno utilizzati dovesse partire, potrebbe rappresentare tuttora una valida soluzione.