«Chiedo il permesso di andare all'estero». «Accordato». Pure con un certo piacere. Perché la Roma si augura che il viaggio di ieri in Qatar di Steven Nzonzi sia propedeutico al definitivo addio con il Polpo. Pare, insomma, che il centrocampista francese si sia convinto a rescindere il contratto che lo lega alla Roma fino al prossimo trenta giugno in cambio di uno stipendio, lordo, superiore ai sei milioni di euro.

Pare, abbiamo detto, perché in realtà la firma con il club qatariota dell'Al Rayyan ancora non c'è stata e visti i precedenti meglio andare cauti. Anche perché il giocatore è stato accompagnato dal papà procuratore che, nelle settimane scorse, già aveva fatto saltare l'accordo avendo chiesto, al momento delle firme, ancora più soldi per il suo bambino. Stavolta, in ogni caso, la risposta sarà definitiva visto che il mercato nel paese arabo chiuderà domani. Quindi dentro o fuori. L'impressione, comunque, al di là della prudenza, è che alla fine ci sarà la fumata bianca con grande gioia del tecnico dell'Al Rayyan Laurent Blanc che sta spingendo in tutte le maniere affinché la società soddisfi la sua voglia di allenare il Polpo. Sul piatto c'è un contratto triennale da oltre due milioni, cifra che dovrebbe far contento anche papà Nzonzi. Al momento non ci risulta nessun indennizzo per la Roma. Il giocatore andrebbe a titolo gratuito, cosa che per la Roma vuole dire una minusvalenza di circa cinque milioni e mezzo (tre mensilità di quest'anno sono state già pagate). Cifra che la Roma recupererà quasi per intero grazie al risparmio di quattro milioni e mezzo sullo stipendio. E allora adieu, Polpo.