Com'è la storia di prendere due piccioni con una fava? Ecco, Lucci, uno dei procuratori più in gamba nel panorama italiano e internazionale, sta provando a fare un doppio colpo. Cioè Florenzi al Milan e Zappacosta (di nuovo) alla Roma. L'operazione dipende, in tutto per tutto, dall'eventuale fumata bianca con il Milan a proposito del cartellino dell'ex Capitano della Roma. Che, come ormai sanno anche i sassi, vuole andare via, così come la Roma è decisa a salutarlo, questa volta in maniera definitiva dopo i due prestiti (con ritorno alla base) a Valencia e Psg. Lucci sta spingendo forte sulla pista che porta al Milan che, oltretutto, l'azzurro lo accoglierebbe a braccia aperte. Ma a che condizioni? Prestito con diritto di riscatto, almeno fino a ieri. Quando ci sarebbe stata un'apertura per confezionare l'affare sulla base di un prestito oneroso (un milione) più un diritto di riscatto fissato a quattro milioni che si trasformerebbe in obbligo al determinarsi di alcune condizioni. È una formula che potrebbe stare bene anche dalle parti di Trigoria, ma i due club, perlomeno fino a ieri sera, non l'avevano ancora presa in considerazione. La sensazione, comunque, è che alla fine l'affare si chiuderà.

E veniamo al secondo piccione. Cioè Davide Zappacosta, due anni fa visto (poco causa rottura del crociato) con la maglia giallorossa, la passata stagione un'ottima annata (sempre in prestito) al Genoa da dove poi è tornato alla base che altri non è che il Chelsea con cui Pinto si è confrontato fino a pochi giorni per chiudere la trattativa che ha portato Abraham alla Roma. Il giocatore (ha ancora un solo anno di contratto) come procuratore ha sempre Lucci che sta provando a riportarlo in Italia, ma la cosa non è semplice perché il club di Abramovich, pure se gli hai appena garantito quaranta milioni, non è abituato a fare nessun tipo di sconto (in corsa per Zappacosta ci sarebbe anche l'Atalanta). A Trigoria, peraltro, ora non sembrano prendere in considerazione la possibilità di prendere un altro esterno basso destro, ma certo l'inesperienza di Reynolds potrebbe portare alla decisione di garantirsi un giocatore che possa essere una valida alternativa per Karsdorp.
Intanto Pinto si sta concentrando sulle cessioni. Cosa che non è per niente semplice visti gli ingaggi che i vari giocatori in esubero possono vantare. E quindi, per esempio, c'è una situazione di stallo per Nzonzi, richiesto dal club qatariota dell'Al Rayyan, che non vorrebbe spendere un euro per il cartellino. Cosa già pesante dato che il Polpo pesa a bilancio ancora per quasi sette milioni, ma che è resa ancora più sgradevole dal fatto che il giocatore pretende una buonuscita intorno al milione e mezzo. Per Olsen ci sarebbe un'ipotesi West Ham (lo Sheffield no), mentre per Pedro, Santon e Fazio al momento non c'è nulla di serio.