Prima o poi è destinata ad andare in porto. Ma la trattativa fra Roma e Arsenal per il cartellino di Granit Xhaka naviga ancora in mare aperto, in balia della calma piatta più che delle onde. Perché fra le due società da qualche tempo regno lo stallo e nessuna delle due ha intenzione di muoversi dalla prima mossa, offerta o richiesta che sia. Una sorta di gioco di nervi, in attesa che l'altra ceda. Se non del tutto, almeno un po'. I Gunners continuano a pretendere una somma superiore ai venti milioni per il proprio capitano. Dal canto suo i giallorossi, forti del gradimento incassato dal giocatore in tempi non sospetti e della sua volontà di cambiare aria dopo cinque stagioni in Premier, continuano a non scostarsi da quei quindici, sedici milioni stanziati inizialmente.

Una simile forbice non può rappresentare uno scoglio facile da arginare, soprattutto in un mercato in cui di soldi ne circolano pochi a ogni livello - top club europei compresi - e l'unico cash di cui si sente parlare è quello che riguarda impegni futuri su riscatti dei prestiti. Qualche giorno fa la svolta sembrava arrivata dall'ingaggio di Lokonga da parte del club di Londra Nord. Il ventunenne talento belga sulla carta sembra il perfetto sostituto di Xhaka, segno che anche in Inghilterra sono ormai entrati nell'ottica di dover rinunciare al leader della nazionale svizzera. Ma il recente acquisto non ha ammorbidito le pretese. Sul versante opposto, Pinto vuole sì regalare a Mourinho il giocatore in cima alla lista degli acquisti, ma senza farsi prendere per il collo. Un impasse che difficilmente sarà sciolto nelle prossime ore, ma la sensazione è che alla fine una quadra al cerchio sarà trovata. Anche perché il Gm portoghese, pur fermo sulle proprie posizioni, non ha mai mollato la presa.

È invece in dirittura d'arrivo l'affare Viña. Con l'esterno uruguaiano è stato trovato l'accordo sulla base di un milione e mezzo l'anno (più gli immancabili bonus) per quattro stagioni, ma vanno ancora limati gli ultimi dettagli con il Palmeiras sulle modalità di pagamento. La questione dovrebbe essere risolta al massimo all'inizio della prossima settimana, poi il giocatore scelto per permettere a Spinazzola di prendersi tutto il tempo necessario per recuperare dal grave infortunio, raggiungerà i nuovi compagni. Molto probabilmente nella seconda parte di ritiro, in Portogallo. Peraltro su di lui resta ancora da chiarire il dubbio-quarantena, tuttora in corso per chi proviene dal Sudamerica. Intanto nelle ultime ore è circolata una voce su un'ipotesi di scambio fra attaccanti col Genoa: Pedro in rossoblù, Shomurodov a Trigoria, con parte dell'ingaggio dello spagnolo a carico della Roma.