La Premier per gli acquisti. La Ligue1, dopo Pau Lopez e Under al Marsiglia, per le cessioni. Da un punto di vista economico sarebbe stato meglio il contrario, ma a Trigoria devono fare buon viso a cattivo gioco. Sapendo, peraltro, che le cessioni potranno rendere più semplice concretizzare gli acquisti, a cominciare da quello di Xhaka. Sul quale, ieri, peraltro, si era diffusa la notizia di una possibile accelerata nell'ormai prolungata trattativa con l'Arsenal. Accelerata, garantivano, determinata da un nuovo rilancio di Pinto che sarebbe arrivato a offrire quindici milioni più due e mezzo di bonus. Ma dopo l'accelerata, è arrivata la frenata, visto che a Trigoria hanno smentito che si fosse arrivati ai dettagli per chiudere l'affare a cui probabilmente lo Special One tiene di più. Magari, come detto, l'accelerata potrà esserci quando sarà definita qualche altra cessione. E, in questo senso, ieri è stata una giornata positiva per la Roma. Perché Justin Kluivert sarebbe a un passo dal Nizza. E perché Olsen sarebbe alla stessa distanza dal Lille campione di Francia.

Partiamo dall'olandese. I più attenti ricorderanno come già qualche giorno fa si parlò di un interessamento del Nizza nei confronti del figlio di Patrick. Solo che, contemporaneamente, si disse pure che il ventunenne talento cresciuto nell'Ajax, aveva rifiutato di trasferirsi al Nizza. Evidentemente, alla luce di quanto trapelato ieri, il no di Justin deve essere stato soltanto di facciata. Perché adesso avrebbe aperto alla possibilità del trasferimento, forse convinto dal progetto del club francese che, come allenatore, ha appena preso il tecnico Galtier, cioè l'allenatore che ha vinto l'ultimo campionato francese con il Lille. La trattativa, secondo i bene informati, tra i due club sarebbe piuttosto avanti sulla base di un accordo che si potrebbe trovare con la formula del prestito e diritto di riscatto a una cifra tra i nove e i dieci milioni, diritto che si potrebbe trasformare in obbligo nel momento in cui l'olandese raggiungesse un certo numero di presenze. A queste condizioni si può chiudere nelle prossime quarantotto ore. Condizioni, peraltro, che certificano una bugia che è stata raccontata da parecchi, noi compresi. Ovvero che l'offerta da dodici milioni per l'acquisto del cartellino di Kluivert da parte del Lipsia, è stata, per usare un linguaggio moderno, una fake news. Perché se fosse stata vera, visti i numeri del possibile accordo con il Nizza, non si capisce perché non sia stata accettata considerando, oltretutto, che il giocatore aveva dichiarato in tutte le salse che sarebbe tornato molto volentieri a giocare in Bundesliga.

Passiamo a Robin Olsen. Il portiere svedese che con la Roma ha ancora due anni di contratto (come Kluivert), sarebbe pronto al trasferimento nel Lille campione di Francia. Club che ha due proprietari e uno è quel dottor Barnaba, romano e romanista, che conosce molto bene i Friedkin, avendo avuto un ruolo importante nel momento del passaggio di consegne da Pallotta alla famiglia texana. La squadra che è riuscita a mettersi dietro nientepopodimenoche il Psg dell'emiro, è alla ricerca di un nuovo titolare in porta, visto che qualche settimana fa ha ceduto il suo, Mike Magnain, al Milan per una quindicina di milioni. A Lille, dopo aver visto le buone prove di Olsen con la maglia della nazionale svedese nel recente Europeo, avrebbero deciso di puntare sull'estremo difensore svedese che, da queste parti, tutto è stato meno che un successo. In questo affare, si sta trattando per la cessione definitiva del giocatore per una cifra di sette-otto milioni di euro, cifra che garantirebbe alla Roma anche una piccola plusvalenza visto che a bilancio Olsen pesa ancora per poco meno di cinque milioni. L'accordo per il cartellino, per quello che ci risulta, sarebbe stato già trovato, ma c'è il problema dell'ingaggio. Olsen ha uno stipendio superiore ai due milioni netti e per il Lille sono troppi. Ci sarebbe bisogno che una parte dello stipendio lo garantisse la Roma. Cosa che si potrebbe fare se il club francese pagasse otto piuttosto che sette milioni per il cartellino.