Meno due. Nell'ambito del necessario e obbligatorio lavoro di sfoltimento di una rosa extralarge, Tiago Pinto ha battuto due colpi. Cengiz Ünder e Pau Lopez la prossima stagione giocheranno entrambi con la maglia del Marsiglia. Le due operazioni si sono chiuse con modalità piuttosto diverse. Perché per il turco è un addio, mentre per lo spagnolo il rischio è che sia un arrivederci.

Partiamo da Cengiz. L'affare si è chiuso sulla base della cessione del cartellino per otto milioni di euro più un venti per cento garantito in caso di futura rivendita del giocatore. La cifra potrà sembrare anche bassa, ma c'è da tenere conto dell'ultima stagione, davvero deludente, di Ünder sia con il Leicester (dove era andato in prestito dodici mesi fa ma in Premier non ha praticamente mai giocato), sia con la sua nazionale in un Europeo che ha visto la Turchia perdere tutte e tre le partire del nostro girone. In più c'è da considerare che se il turco non veniva ceduto adesso, c'era il rischio di ritrovarselo, tra dodici mesi, ad appena un anno dalla scadenza del suo contratto, con tutte le conseguenze del caso sul valore del suo cartellino. E, infine, a proposito del prezzo pagato per il cartellino, c'è da dire che gli otto milioni incassati, alla Roma consentiranno di mettere a bilancio una plusvalenza di oltre cinque milioni (Ünder era stato acquistato da Monchi per tredici che, divisi per i cinque anni del suo contratto, pesavano per due milioni e seicentomila euro a stagione). Ünder già ieri, con un volo privato, è sbarcato a Marsiglia, accompagnato da due suoi procuratori, Mirsad Turkcan e Utku Cenikli. Dopo aver sostenuto le visite mediche, il turco firmerà un contratto quinquennale a circa un milione e mezzo netto a stagione più una serie di bonus legati a risultati personali e di squadra.

Molto diverso, come dicevamo, l'accordo che è stato trovato per il trasferimento di Pau Lopez. Il giocatore andrà in prestito, a fronte di un corrispettivo di poco più di mezzo milione di euro, ma con un diritto di riscatto tra dodici messi fissato a dodici milioni. Diritto che si trasformerà in obbligo se Pau Lopez metterà insieme venti presenze con la squadra francese (il titolare è Mandanda ma ha trentasei anni). A rendere ancora più positiva la doppia operazione con il Marsiglia, ci sono anche un altro paio di considerazioni. La prima è che con la partenza dei due giocatori, il monte ingaggi giallorosso fa registrare un meno dieci milioni che può essere soltanto benefico per i conti romanisti. La seconda è che se fra dodici mesi lo spagnolo sarà riscattato, arriverà nuovo cash e, in caso di qualificazione europea del Marsiglia, la Roma incasserà un ulteriore milione.

Adesso, allora, seconda la regola che è stata dettata dalla stessa Roma, uno esce, uno entra, Tiago Pinto avrà più forza, anche economica, per andare a chiudere l'affare con l'Arsenal a proposito del centrocampista svizzero Granit Xhaka. Cioè il regalo numero uno nella lista delle preferenze di Mourinho consegnata alla Roma subito dopo la sua firma sul triennale con la società giallorossa. Gli otto milioni che arriveranno nelle casse romaniste per il cartellino del turco, potranno quindi consentire a Pinto di fare un secondo rilancio per lo svizzero. La Roma fino a ieri era arrivata a garantire dodici-tredici milioni più tre di bonus, cifra che i Gunners hanno sempre ritenuto insufficiente continuando a chiedere oltre venti milioni per il cartellino del loro centrocampista. Sembra evidente che, pur senza svenarsi, ci sia bisogno di alzare un po' l'offerta per non rischiare di lasciare deluso Mourinho. Quindici più tre potrebbe essere la cifra giusta, soprattutto sapendo di poter contare sul totale appoggio del giocatore che ha già detto sì al contratto quinquennale che gli è stato offerto.

Più o meno la stessa situazione c'è per il portiere portoghese Rui Patricio. Ovvero la Roma da tempo ha avuto il sì del giocatore, ma fino a oggi non si è riusciti ad arrivare alla fumata bianca con il Wolverhampton che continua a chiedere oltre dieci milioni a fronte di un'offerta giallorossa da sei più bonus. Pure qui bisognerà continuare a trattare sperando che, nei prossimi giorni si possa concretizzare qualche altra cessione. Non quella di Nzonzi, almeno per quel che riguarda il Benfica visto che il francese al club portoghese ha fatto sapere di rifiutare il triennale con cui avevano cercato di convincerlo. In chiave cessioni, ora i nomi più caldi sono Olsen, Kluivert e Florenzi. Il portiere svedese ha avuto un'offerta dalla Real Sociedad ma prima di dire sì vuole valutare un paio di richieste che gli sono arrivate dalla Premier. L'olandese è sempre richiesto dal Lipsia ma alla Roma sembra che non bastino i dodici milioni offerti. Per Florenzi, invece, al momento tutto tace, a parte un possibile scambio con l'Inter che porterebbe D'Ambrosio a Trigoria.