Cristian Servidei, doppio ex di Roma e Spal, è intervenuto a Il Romanista TV, anticipando i temi della prossima sfida di campionato per i giallorossi. Ecco le sue parole.

Hai giocato sia alla Roma che alla Spal. Come vedi le due squadre?
"La Spal è una squadra che fa un bel gioco e fa della sua arma migliore il gioco stesso. Domani però verrà a Roma un po' più coperta cercando dopo tante sconfitte di fare punti. La Roma sfrutterà il momento buono iniziato con la vittoria del derby per prolungare la sua striscia di risultati positivi".

Cosa è successo alla Spal? Una partenza sprint ma ora 4 sconfitte di fila. C'è qualcosa che non va?
"La squadra si basa molto sul gioco offensivo del suo allenatore. Ha giocato tutte le partite nella stessa maniera. Diciamo che le prime partite gli è andata un po' meglio e ha ottenuto risultati anche inattesi. Ora magari le cose vanno leggermente peggio, come si è visto contro l'Inter in cui meritava sicuramente di più, almeno un pari. Sono una squadra umile ed equilibrata e anche di qualità. Sono ancora le prime di campionato e non c'è ancora stabilità di risultati ma non è cambiato molto rispetto alle prime 4 giornate".

Sei stato compagno di Totti e ultimamente è uscita la sua autobiografia. Hai qualche aneddoto del vostro periodo insieme?
"Di divertente di Francesco c'è tutto. All'epoca aveva 20 anni, sicuramente non aveva l'esperienza per tenere lo spogliatoio ma è sempre stato un ragazzo positivo e come lo si vede nei media o in campo. Ho un ricordo molto positivo".

In quella Roma c'era anche Di Francesco. Molti dicono fosse già chiaro che dovesse diventare un allenatore. Tu concordi?
"Sì. Una persona molto seria dal punto di vista professionale, si faceva molto prendere dagli schemi di Zeman che allora allenava la Roma. Non avrei detto che avrebbe fatto l'allenatore ma era di quelli che curava più la tattica o la tecnica tra i componenti della squadra".

Hai citato Zeman. Confermi la sua fama di allenatore duro ed estremamente intenso?
"Non era tanto l'intensità degli allenamenti, è che lui prediligeva un allenamento più senza palla e magari questo ai giocatori piace un po' meno, si accusa di più la fatica. Quando invece c'è il pallone magari fai anche più fatica ma te ne accorgi di meno. Le sue salite, i suoi gradoni, sono cose che un calciatore soffre di più perché non c'è il pallone".

Un pronostico per domani?
"Secondo me sarà una bella partita, ma credo che la Roma continuerà la sua striscia e acquisirà altri punti in classifica".