Princìpi e prìncipi: la distinzione è tutta questione di accenti. I primi attengono alla dinamica. I secondi lo sono del dinamismo. Non ancora sovrani per questioni anagrafiche, ma ben avviati. Pellegrini e Cristante sono quasi coetanei, giocano insieme da poche settimane, ma le loro azioni stanno regalando una nuova fisionomia al 4-2-3-1 disegnato da Di Francesco. Uguali e contrarie alle reazioni che entrambi hanno dovuto necessariamente mettere in campo - in tutti i sensi - dopo un inizio scricchiolante.

Adesso la Roma sembra aver finalmente trovato la quadratura del cerchio: i risultati sono tornati e anche il gioco comincia a prendere forma. Nel modulo delle ultime giornate proprio i due giovani italiani si sono ritagliati un ruolo importante. Lorenzo di primissimo piano: potere del gol sblocca-derby, che ha regalato fiducia a lui e godimento al mondo romanista. Da allora - complice anche l'infortunio che ha bloccato Pastore - il posto sulla trequarti, alle spalle di Dzeko, è stato suo. Bryan ha invece faticato un po' di più a trovare uno spazio fisso da titolare, ma quando è stato schierato al posto di De Rossi si è mostrato perfettamente a suo agio al fianco di Nzonzi.

All'inizio della stagione Pellegrini e Cristante sembravano quasi in competizione per una stessa maglia. Simili per caratteristiche tattiche e affini anche dal punto di vista fisico, dotati di grande senso dell'inserimento e bravi nell'inserimento negli spazi, nell'iniziale 4-3-3 avrebbero dovuto fungere da intermedi, probabilmente uno alternativo all'altro. Poi il nuovo assetto di gioco e i fisiologici avvicendamenti - per turn over o infortuni - hanno portato alla ribalta entrambi.

Spal larghe

Sabato potrebbero essere nuovamente in campo insieme. Cristante è rimasto a Trigoria nelle due settimane di sosta, Pellegrini ha giocato soltanto i minuti finali nella prima delle due gare della Nazionale. Toccando ferro, stanno tutti e due bene e possono godere di freschezza atletica ulteriore. Contro la Spal sono in pole position per giocare titolari.

Ai ferraresi sono legati buoni ricordi di entrambi. Con i biancoblù Lorenzo ha festeggiato il suo battesimo del gol con la maglia della prima squadra. Meno di un anno fa, in un venerdì che fu di passione soltanto per gli ospiti, sotto assedio da parte della Roma praticamente per tutta la durata dell'incontro, complice l'espulsione di Felipe dopo dieci minuti. Il cross di Kolarov liberò uno stacco imperioso, utile a firmare il terzo gol giallorosso e a liberare la relativa esultanza del prodotto del vivaio sotto la Sud. Anche al ritorno a Ferrara, Pellegrini fu grande protagonista: altra vittoria netta, questa volta nessun centro per lui, che però si distinse come uomo-assist, fornendo il passaggio vincente per il primo gol romanista in campionato di Schick. Ma anche Cristante ha messo il proprio timbro con la Spal: indossava la maglia dell'Atalanta e portò in vantaggio i suoi con un tocco di destro. Loro sanno già come si fa.