Vogliono sa pere, conoscere, capire, decidere tutto. Da quando sono sbarcati a Roma, a Trigoria e viale Tolstoj non vola mosca se non c'è l'approvazione di papà Dan ed erede Ryan Friedkin. I nuovi proprietari stanno continuando a fare una full immersion nel mondo giallorosso cosa che ribadisce, giorno dopo giorno, come il progetto sia a medio e lungo termine. Con la proprietà comunque sempre presente. Fedele alla scelta del silenzio che interrompe solo nel momento delle scelte. Come, per esempio, è accaduto con l'arrivo di Josè Mourinho, roba che a qualcuno ha fatto benedire la mancanza di virgolette se poi il risultato è quello di portare lo Special One sulla panchina della Roma.
Settimana dopo settimana i Friedkin sono sempre più dentro il pianeta Roma e dimostrano di volerci restare a lungo. Il presidente, per esempio, in tempi recenti ha ristrutturato l'ufficio presidenziale, lavori importanti che hanno reso la sala una specie di suite a cinque stelle lusso, costo pare intorno al milione di euro, compresi marmi e stucchi. Complimenti.

Tornando al concetto che vogliono sapere tutto, i nuovi proprietari sono molto, ma molto attenti agli aspetti commerciali del club. A partire da quello degli sponsor visto che i due principali, main (Qatar) e back (Hyundai) hanno il contratto in scadenza il prossimo trenta giugno. In questo senso c'è da registrare una novità importante.

Hyundai ha detto sì

Il marchio coreano continuerà per un altro anno a griffare il dietro della nostra maglia. Il gruppo, infatti, nei giorni scorsi ha esercitato l'opzione di rinnovo automatico per un'altra stagione (e c'è un'opzione per ulteriori dodici mesi) prevista dal precedente contratto. Che Hyundai fosse interessata a proseguire, a viale Tolstoj lo avevano capito già da un pezzo. L'unico dubbio per la prosecuzione del rapporto, era legato a un eventuale ingresso nella Roma del marchio Toyota che, come si sa, ha rapporti molto consolidati con la famiglia Friedkin. Una volta preso atto che Toyota, nel caso, è un discorso da rinviare per il futuro, il marchio coreano non ha avuto più dubbi. Anzi uno ce lo aveva. Ovvero il costo della sponsorizzazione che, nel precedente contratto prevedeva, tre milioni e mezzo annui da garantire alla Roma. Considerando lo tsunami della pandemia e, anche, il fatto che la Roma il prossimo anno non potrà garantire la platea della Champions League, le parti si sono messe d'accordo per un'ulteriore stagione a circa un milione in meno più una serie di bonus legati ai risultati. In più c'è un'opzione per un ulteriore anno ma legata anche alla ridiscussione delle cifre.

Qatar ancora no

Alla fumata bianca per il back sponsor, finora non è corrisposta quella relativa al main sponsor, cioè la Qatar che dal 2018 (il via ci fu poco prima della semifinale di Champions League contro il Liverpool) griffa la maglia giallorossa. Di fatto è lo sponsor maggiore della Roma con cui, all'epoca, firmò un triennale da circa tredici milioni a stagione. La società giallorossa, nella consapevolezza che la pandemia ha colpito duramente tutti i settori commerciali e ancora di più quello legato alle compagnie aeree, circa un mese fa ha proposto al marchio arabo un nuovo accordo per un anno a una cifra inferiore alla precedente, cifra che si aggira intorno ai dieci milioni a stagione più, pure qui, una serie di bonus legati ai risultati della squadra. Una volta fatta la richiesta, la Roma si è messa sul ciglio del fiume in attesa di una risposta. Che, però, almeno fino a ieri, non è ancora arrivata. E la cosa, pur considerando che i tempi arabi sono più dilatati rispetto a quelli frenetici europei, a viale Tolstoj fa pensare che potrebbe interrompersi il connubio con Qatar. E quindi, anche per questo, sono in piedi altre due trattative (una con un marchio nordamericano, un'altra con uno mediorientale). Anche se c'è la consapevolezza che sarà difficile riottenere le cifre precedenti e questo rischia di voler dire che nella prossima stagione la maglia potrebbe pure non avere il main sponsor.

Trattativa Dazn

Da quando i diritti televisivi sono stati acquistati da Dazn, la Roma sta portando avanti una trattativa con l'emittente che ha scalzato Sky. Negli anni scorsi la Roma, oltre al tot dei diritti tv, con Sky aveva un ulteriore accordo (circa due milioni di euro) che prevedeva oltre all'archivio storico, la cartellonistica allo stadio e anche Roma Tv, l'emittente giallorossa. Ora con Sky che è uscita di scena, si sta provando a portare avanti un nuovo accordo con Dazn che preveda, appunto, anche Roma tv pure se, pare, soltanto per lo streaming. E a una cifra decisamente inferiore ai due milioni di euro che ha garantito Sky negli ultimi anni.