Basterebbe dare un'occhiata al ruolino di marcia stagionale di Rick Karsdorp per rendersi conto di quanto il 2020-21 abbia capovolto la sua carriera. Nel presente e soprattutto nelle prospettive, diametralmente opposte rispetto al passato. Tutto frutto di quarantaquattro presenze e 3.223 minuti disputati, che lo pongono rispettivamente al quinto e al quarto posto delle relative classifiche della rosa. Tanto per fare un paragone con le altre due stagioni in giallorosso, fino allo scorso settembre l'esterno aveva collezionato appena 843 minuti, diluiti in sole quindici presenze complessive. Colpa degli infortuni: gravissimo il primo ai legamenti crociati, arrivato proprio il giorno dell'esordio in maglia romanista e che lo ha costretto a stare fuori per tutto il resto dell'annata. Fastidiosi gli altri, molto spesso muscolari, che ne hanno minato rendimento e continuità anche in seguito. Tanto da convincere la società a mandarlo in prestito al Feyenoord, club in cui Rick è cresciuto, nella speranza di fargli ritrovare fiducia. Ma la missione è sostanzialmente fallita e il ritorno alla base è diventato inevitabile. Senza alcuno squillo di tromba, anzi col peso recondito di dover trovare un'ulteriore sistemazione al ragazzo.

Le vie del mercato però sono infinite e talvolta schiudono strade inesplorate. Dopo due trattative con Genoa e Atalanta saltate sul filo di lana, Karsdorp è rimasto nella Capitale. All'inizio come seconda linea, si pensava. Eppure Fonseca ha puntato sin dal debutto su di lui, non si è arreso di fronte al primo stop, arrivato già nel turno inaugurale di campionato, e lo ha prima centellinato, poi lanciato in pianta stabile. A quel punto l'olandese ha sorpreso tutti a suon di prestazioni, diventando col passare delle giornate non soltanto un punto fermo della squadra, ma anche uno dei migliori per rendimento. Sei assist e un gol nello score del numero 2, che ha segnato proprio all'andata contro lo Spezia, prossimo avversario. Le sue doti offensive e la straordinaria capacità di corsa erano note fin dal momento dell'acquisto, quando Monchi bruciò una concorrenza serrata per assicurarsi questo promettentissimo esterno soprannominato "Locomotiva" in patria.

Qualche dubbio in più accompagnava però la fase difensiva, mai stata punto di forza dei terzini orange. Ma è proprio lì che Karsdorp ha stupito ancora, mostrando di aver assimilato bene i compiti del ruolo nel nostro calcio. Perfino i residui interrogativi aperti dal passaggio alla linea a 4 sono stati spazzati via da prestazioni sontuose, ultima quella nel derby. La Roma ne ha riconosciuto la crescita rinnovandogli il contratto fino al 2025, la sua nazionale lo ha inserito fra i preconvocati per l'Europeo. E ora Rick & roll