Nell'epoca in cui il mainagioismo perpetuo e l'autoflagellazione cronica affliggono una parte sempre più consistente dell'ambiente romanista, la semifinale d'Europa League conquistata contro l'Ajax rischia di apparire ai più come un evento unico e irripetibile, una sorta di cometa di Halley del mondo del pallone. Ma la tanto vituperata storia della Roma, raccontata dalla vulgata moderna come una costellazione di fallimenti e delusioni, in realtà cela ben altro. Cela ad esempio il più alto numero di semifinali europee conquistate da una squadra italiana al di fuori delle tre strisciate. Quando la Roma sfiderà il Manchester United, domani e il prossimo 6 maggio, sarà l'ottava volta nella propria storia in cui si giocherà l'accesso a una finale europea.

In principio fu il First Vienna

La prima semifinale internazionale che ha visto impegnata la Roma risale alla stagione 1930/1931. La competizione è la Coppa dell'Europa Centrale (poi divenuta Coppa Mitropa) e l'avversario è il First Vienna. Purtroppo il doppio confronto è avverso agli uomini di Burgess, che perdono l'andata a Roma 3-2 e in Austria cadono 3-1.

Coppa delle Fiere e gli Anni 60

30 anni dopo la Coppa dell'Europa Centrale la Roma torna a giocare una semifinale europea contro gli scozzesi dell'Hibernian, in Coppa delle Fiere. Dopo i due pareggi (1-1 e 2-2) nelle gare d'andata e ritorno, i giallorossi stravincono 6-0 lo spareggio e accedono alla finale, dove battono il Birmingham e vincono il loro primo trofeo internazionale (perché di questo si tratta: la Coppa delle Fiere è l'antenata della Coppa Uefa e dell'Europa League).

Due anni dopo, nel 1963, la stessa competizione non sorride ai giallorossi e la Roma esce in semifinale contro il Valencia (0-3 e 1-0). Nella stagione 1969/1970 la Roma torna di nuovo a un passo da una finale europea, questa volta in Coppa delle Coppe, ma viene eliminata in semifinale dal beffardo lancio della monetina dopo due pareggi contro i polacchi del Gornik Zabrze (1-1 in casa e 2-2 fuori: con la regola moderna dei gol in trasferta i giallorossi sarebbero passati).

Dal Dundee al Liverpool

Nel 1984, al debutto in Coppa dei Campioni, la Roma di Nils Liedholm arriva fino alla finale contro il Liverpool dopo una cavalcata gloriosa. L'ultima tappa è la più difficile: dopo lo 0-2 subito in Scozia, i giallorossi devono vincere con tre gol di scarto in casa contro il Dundee. L'impresa è proibitiva, ma all'Olimpico niente è impossibile: Pruzzo, ancora Pruzzo e un rigore di Di Bartolomei firmano una rimonta storica.

7 anni più tardi un'altra semifinale vinta: contro i danesi del Brondby Rizzitelli e Voeller portano la Roma a giocarsi la Coppa Uefa in finale con l'Inter. Arriviamo al penultimo atto, che risale ad appena tre anni fa (alla faccia della tradizione sgangherata e perdente): l'epico 3-0 sul Barcellona dopo l'1-4 del Camp Nou nei quarti di finale di Champions League vale a De Rossi e compagni la loro prima semifinale nella competizione da quando porta questo nome, ma a un passo dal sogno di Kiev la Roma trova di fronte ancora una volta il Liverpool, che pone fine alla grande cavalcata giallorossa.

E siamo a sette. Contro il Manchester United in Europa League il conto delle semifinali europee conquistate dalla Roma arriverà a otto. Altro che passato misero.