Pau Lopez; Mancini, Cristante, Ibanez; Bruno Peres, Villar (o Diawara), Veretout, Spinazzola; Pellegrini, Pedro, Dzeko: saranno questi gli undici atleti che Roma chiamò, anzi che Fonseca chiamerà stasera a scendere in campo per conquistare il diritto al sogno. È una formazione poco più che obbligata, schivate le insidie del Covid (l'ultimo, il focolaio azzurro in Lituania, da cui sono emersi senza conseguenze Mancini, Spinazzola e Pellegrini, regolarmente in campo col certificato negativo dei più recenti tamponi) e scesi a patti con le ormai rituali incertezze muscolari, che stavolta hanno tolto dal mazzo Kumbulla, El Shaarawy e non hanno ancora consentito il recupero di Smalling e Mkhitaryan, "rimandati" dal provino di ieri a Trigoria alla prossima occasione, domenica col Bologna o magari tra una settimana, al ritorno con l'Ajax.

Così sull'aereo che ha portato ieri nel primo pomeriggio il gruppone giallorosso ad Amsterdam (nevicava quando la Roma è atterrata a Schipol) sono saliti appena venti giocatori, gli undici titolari più i panchinari, i portieri Mirante e Fuzato, i difensori Santon e Calafiori, i centrocampisti Diawara (o Villar), Milanese e Ciervo (i due rinforzi scelti da Fonseca per far numero) e gli attaccanti Perez e Mayoral, le uniche frecce da usare nella ripresa qualora il risultato inviti il tecnico ad osare un po' di più. Tra tutti, gli unici a poter vantare il diritto a sperare di partire titolare stasera erano proprio Diawara e Mayoral. Ma Dzeko è stato ufficializzato ieri da Fonseca. E, se a logica dovrebbe toccare stavolta a Villar, non sarebbe sorprendente se invece Fonseca confermasse Diawara, tenendo lo spagnolo come carta di riserva.

L'aggiornamento

Ad Amsterdam arrivano conferme sull'ipotesi Diawara titolare. Sarà lui a scendere in campo dal 1' a fianco di Veretout, con Villar che andrà a sedersi in panchina. Confermato il resto dell'undici.