Pablo Daniel Osvaldo, ex attaccante della Roma e della Nazionale, ha parlato al Sun della sua decisione di abbandonare il calcio giocato a soli 30 anni per dedicarsi a una nuova carriera nel mondo della musica. Una decisione che sembrerebbe aver ridato all'italoargentino la felicità e la tranquillità che, nel calcio, non riusciva a trovare. Queste le sue parole:

"Ho lasciato il calcio quando avevo 30 anni, l'età in cui si dice che un calciatore sia al top. La gente pensa che io sia pazzo e non capisce, ma è la mia passione. Ci sono troppe regole nel calcio e a me non piacciono le regole, io amo essere libero. Devo tutto al calcio e sono orgoglioso della mia carriera, ma devi vivere una vita che non è reale. Hai un prezzo, hai un valore. Se segni un goal sei Dio e se non lo fai sei uno scarto. Non frega niente a nessuno se sei un bravo ragazzo o no. Non interessa a nessuno se hai dei sentimenti. E io sono una persona sensibile. Ero stanco, stavo impazzendo e ho deciso di vivere la vita del musicista. Ora sono leggere e rilassato, mi sento felice".