Chissà come farà Di Francesco quando ci saranno le soste del campionato. La prima ormai è imminente, roba di una settimana o poco più. Per gli allenamenti dovrà convocare la Primavera in blocco o quasi per arrivare a un numero sufficiente di giocatori almeno per disputare le partitelle. Del resto, per certi versi è meglio così. Per il semplice motivo che in questa Roma c'è una vagonata di nazionali. Per chiarire: ci sono diciotto possibili convocati nella rosa difranceschiana, escludendo Karsdorp e i tre argentini Fazio, Pastore e Perotti, in teoria, il numero potrebbero salire a più di venti. Tutta la rosa o quasi. Rimarrebbero fuori Mirante, Fuzado, Santon, Marcano e Juan Jesus.

Quattro già convocati

Già da qualche giorno a Trigoria sono arrivate le mail con preconvocazioni e convocazioni ufficiali. Le varie federazioni hanno tempi e modi diversi. In quattro già sanno che dopo il Milan dovranno partire per rispondere ai rispettivi commissari tecnici. Sono Kolarov al quale la Serbia rinuncerà solo quando lo deciderà il giocatore; il bosniaco Dzeko e per lui vale lo stesso discorso fatto per il serbo; Schick ormai un punto fermo della Repubblica Ceca che vuole ripartire; e anche il baby Bianda (chiamato a giocare con la Primavera giallorossa il torneo di Vignola) convocato dalla Under 19 francese. Ma per parecchi altri sono giunte le preconvocazioni che, in quasi tutti i casi, sono l'antipasto della chiamata. Si tratta di Strootman e Kluivert per l'Olanda; Manolas per la Grecia; Olsen per la Svezia; Nzonzi per la Francia; Under per la Turchia. Nessuna lettera, al contrario, è arrivato per Coric dalla Croazia, ma non è escluso che possa arrivare in questi giorni. Il ragazzo acquistato dalla Dinamo Zagabria, in passato ha già fatto parte della nazionale vicecampione del mondo, e in questa stagione punta a tornarci per far parte del nuovo corso.

Il caso Italia

Per ora a Trigoria non è arrivata nessuna mail con mittente Federcalcio e Roberto Mancini. Non è una novità. Del resto la nostra federazione ha sempre agito in questa maniera, cioè convocazioni comunicate negli ultimissimi giorni possibili, una scelta forse dettata dalla necessità di evitare una fuga di notizie. Si può pure comprendere. In ogni caso c'è da dire che questa volta, seconde convocazioni del nuovo ct, c'è il rischio, si fa per dire, che l'Italia sia fortemente colorata di giallorosso. Sono cinque i probabili-possibili romanisti che Mancini può chiamare: De Rossi, Lorenzo Pellegrini, Florenzi, Cristante ed El Shaarawy con quest'ultimo che al momento sembra avere qualche probabilità in meno magari insieme a Lorenzo Pellegrini che in questo momento fa fatica a trovare una maglia da titolare (Mancini domenica scorsa era presente all'Olimpico di Torino). Non ci vuole Einstein per capire che la grande novità, anche se fa un po' sorridere considerando le 117 presenze in azzurro, è il più che probabile ritorno di Daniele De Rossi con la Nazionale con cui ha vinto un titolo mondiale. Il Capitano qualche mese fa ha incontrato Mancini non rispondendo negativamente a un nuovo coinvolgimento per tornare a vestire l'unica altra maglia che ama. In mezzo al campo il ct vuole giocatori in grado di garantire qualità ed esperienza e che certo non si emozionano se si deve andare a giocare contro grandi nazionali in stadi importanti. Con il suo ritorno, Mancini potrebbe schierare un centrocampo tutto romanista, De Rossi, Lorenzo Pellegrini, Cristante. Sempre in chiave azzurra c'è anche da ricordare che alla prossima sosta potrebbero partire Zaniolo e Luca Pellegrini che dovrebbero essere convocati nelle Under italiane.

La novità

Rispetto al passato, c'è da registrare una novità. Non ci sono sudamericani e africani tra i possibili convocati. Un inedito. Cosa che vuol dire che tutti i giallorossi convocati non saranno obbligati a trasvolate atlantiche e lunghi viaggi con conseguenti fusi orari da smaltire. I nazionali giallorossi, insomma, potranno tornare a Trigoria nel giro di poche ore. Con un certo sollievo di Di Francesco.