Confermato. Roger Ibanez e la Roma hanno prolungato (e adeguato) il rapporto contrattuale fino al trenta giugno 2025. È ufficiale. Come da comunicato dato alle stampe, ieri, nel pomeriggio, dalla società giallorossa. Nessuna sorpresa, peraltro. L'accordo tra le parti, era stato trovato circa tre settimane fa. Prima messo a punto nel corso di due prolungati contatti telefonici tra Tiago Pinto e i procuratori brasiliani (impossibilitati a venire in Italia causa Covid) del giocatore, Giuliano Bertolucci e Frederico Moraes. Poi è stato definito anche nei dettagli nel corso di un incontro a Trigoria tra lo stesso general manager della Roma e il socio italiano dei procuratori sudamericani.

Mancava soltanto la firma. Che c'è stata, sempre a Trigoria, lunedì scorso. Presenti Tiago Pinto, il giocatore, il socio italiano di Bertolucci e, udite udite, i Friedkin, sia Dan che Ryan. La presenza dei proprietari del club, ci sembra indicativa su come abbiano voluto manifestare il loro apprezzamento nei confronti del giovane difensore brasiliano (compirà ventitré anni il prossimo novembre). Soprattutto papà Dan ha voluto ribadire al giocatore la massima fiducia nei suoi confronti, augurandogli di vederlo presto alzare un trofeo con la maglia giallorossa addosso (pure noi).

Vediamo i termini del contratto. È stato prolungato fino al giugno del 2025, cioè un anno in più rispetto al precedente accordo (il difensore era arrivato alla Roma nel mercato di gennaio dello scorso anno, voluto da Petrachi che lo soffiò al Bologna di Sabatini suscitando le ire dell'ex ds romanista nei confronti dei procuratori del giocatore). Prima della firma di lunedì scorso, Ibanez aveva un accordo economico intorno ai settecentocinquantamila euro a stagione (più piccoli bonus) che ne faceva uno dei giallorossi meno pagati dell'intera rosa. Pur con tutto il rispetto per i soldi, un ingaggio troppo basso per un giocatore ormai diventato un titolare di Fonseca (ora è infortunato, oggi dovrebbe tornare a lavorare con il gruppo, non è escluso che possa essere convocato per la partita di domenica prossima contro il Genoa). Lo stipendio del giocatore è stato fissato a un milione e duecentomila euro netti più bonus. Che sono legati soltanto alle presenze che il giocatore metterà insieme in tutte le competizioni in una stagione. Il numero magico per il difensore è trenta. Ovvero se sommerà trenta presenze vedrà aumentato il suo stipendio di centomila euro. E questo varrà per tutte le stagioni, fino a un massimo di stipendio da un milione e settecentomila euro. Fin qui, diciamo, tutto normale. Ma l'autentica novità è che nel contratto del giocatore è stata inserita una clausola di vendita fissata a ottanta milioni. La clausola è stata una precisa richiesta di Giuliano Bertolucci. C'è stato bisogno di un confronto approfondito tra le parti per arrivare alla definizione della clausola che Bertolucci, ovviamente, avrebbe preferito più bassa. Ma la Roma su questo è stata decisa. Cioè ha voluto una clausola esagerata proprio per dimostrare a Ibanez la grande fiducia che c'è nei suoi confronti e che un suo addio potrà esserci soltanto a fronte di un'offerta indecente, appunto ottanta milioni. Che, oggi come oggi, in questo prolungato e maledetto periodo di Covid, sono una cifra che sembra fuori mercato. Ma se si considera che, prima della pandemia, la valutazione di Kulibaly era arrivata a centoventi milioni, allora gli eventuali ottanta milioni assumono contorni meno esagerati. Sempre che, chiaramente, Ibanez prosegua nel suo percorso di maturazione, magari arrivando anche nella nazionale maggiore brasiliana. Cosa che gli auguriamo con tutto il cuore.

La comunicazione del nuovo contratto di Ibanez, è stata data dalla Roma, come detto, ieri pomeriggio. E come in ogni comunicato di mercato che si rispetti, sono state stampate anche le parole di felicità del giocatore: «Questo rinnovo ha un significato particolare per me. Ho lavorato molto per dimostrare di potermi meritare la maglia giallorossa. So di dover continuare a crescere e ho una certezza: darò tutto me stesso per la Roma nei prossimi anni. So di dover continuare a crescere. Fonseca mi ha aiutato tanto e dato molta fiducia negli allenamenti. Quando sono arrivato mi ha detto di fare quello che sapevo fare. Ho dato sempre il massimo e adesso gioco bene grazie a lui». Inevitabili anche le parole di Tiago Pinto: «Roger fa parte di un gruppo di calciatori giovani e talentuosi, sui quali il Club vuole puntare per il presente e per il futuro. Da quando è a Roma ha avuto una crescita costante e riteniamo che abbia ancora margini importanti. Siamo inoltre felici di portare avanti una tradizione di calciatori brasiliani che storicamente ha regalato grandi soddisfazioni alla Roma». Magari.