Un filo conduttore che unisce Julio Baptista e Edin Dzeko, due giocatori diversi nella forma e nella sostanza ma accomunati (in parte) dallo stesso destino calcistico. Non solo perché entrambi hanno vestito, o vestono ancora nel caso del bosniaco, la maglia della Roma quanto piuttosto perché tutti e due hanno segnato un gol capolavoro al 90° nella stessa porta dello stadio Olimpico Grande Torino sotto il settore ospiti giallorosso.

La rovesciata della Bestia

È il 18 gennaio 2009 e la trasferta in casa granata è sempre ostica per la Roma. I padroni di casa mettono spesso in difficoltà gli ospiti e sfiorano ripetutamente il vantaggio ma il fortino romanista resiste. Quando poi il match sembra avviarsi verso lo 0-0, Mexes in un'insolita posizione avanzata lascia partire un cross dalla trequarti avversari. Il pallone arriva dalle parti di Julio Baptista, il brasiliano no ci pensa sue volte: stoppa di petto e trova una rovesciata vincete con una coordinazione inaspettata per un giocatore della sua stazza. Il pallone si insacca alle spalle del portiere Calderoni, nello stesso angolo in cui è caduto ieri il pallone calciato da Dzeko. Poi la gioia e l'esultanza sotto al settore in delirio. E qui c'è un altro filo conduttore di questa romantica analogia: Daniele De Rossi, ieri come 9 anni fa, che corre ad abbracciare il compagno ed esulta a pugni chiusi verso i suoi tifosi.