Guida in cattiva compagnia. Dal Milan al Milan, passando il Sassuolo, la trasferta con la Juventus e qualche altro episodio random. Dopo un intero girone, ancora una volta la Roma si trova a rimpiangere punti non sempre (o quantomeno non solo) smarriti per errori propri. Le quattro gare citate rappresentano quelle in cui gli episodi sono stati più evidenti o comunque determinanti ai fini del risultato, ma non sono le sole sulle quali ci sarebbe da recriminare.

Valga per tutti l'esempio di un derby giocato malissimo - in cui la Roma è sembrata non mettere mai piede in campo - ma pur sempre condizionato. Peraltro quando tempo di gioco e punteggio avrebbero ancora permesso di rimettere in piedi il match. Il gol che è valso lo 0-2 è stato contaminato da ben due irregolarità, un fallo di mani volontario dell'autore dell'assist Lazzari e un fuorigioco macroscopico di Caicedo sulla linea visuale di Pau Lopez. Ma né Orsato, né il suo sodale Mazzoleni al Var (quello che solo un anno prima nelle stesse vesti e sempre nel derby richiamò Calvarese, annullando il rigore già decretato su Kluivert) si sono sentiti in dovere di intervenire. Nell'ultima giornata a Zielinski è stata annullata una rete su identica dinamica contro il Benevento. Proteste dei compagni del polacco: zero.

Ancora Orsato ha diretto un'altra gara, Juventus-Roma, contrassegnata dall'ennesimo episodio di cui si sono perse fin troppo presto le tracce (e sul quale ha sorvolato anche Chiffi dalla sala Var): un fallo di Rabiot su Villar in piena area, evidente anche prima dei replay, che comunque lo hanno reso talmente palese da essere stato ribattezzato «rigore televisivo».

Un po' come è accaduto nell'ultima giornata, col famigerato intervento di Fazio. In questo caso però, il Var (Irrati) ha richiamato l'attenzione di Guida, che ha non solo indicato il dischetto, ma a fine primo tempo ha intimato il silenzio all'argentino che chiedeva spiegazioni, rispondendo che il suo era «fallo netto». Una solerzia avuta dal fischietto di Torre Annunziata anche in occasione della rete annullata a Mkhitaryan per presunto intervento scorretto di Mancini. Nonostante la sua visuale fosse palesemente "impallata". Ma anche in quel caso Irrati ha sorvolato. Così come non ha ritenuto intervenire sul più macroscopico dei falli, quello di Hernandez sempre su Micki, perfino capovolto nel fischio di Guida. Che tenne fede ai suoi singolari metri di giudizio con la Roma anche dal Var, come contro il Sassuolo, con Maresca in campo. Direzione disastrosa fra il severissimo rosso a Pedro e la grazia a Obiang a fronte di falli molto più gravi. Ciliegina, il clamoroso mani in area di Ahyan passato in cavalleria. Un rigore talmente solare da essere concesso per uguale azione proprio al Sassuolo nel turno successivo.

Ma le interpretazioni mai uniformi stanno convincendo anche la Roma che è arrivato il momento di chiedere spiegazioni a classe arbitrale e federazione, sia pure in via ufficiosa. Toccherà all'amministratore delegato o al nuovo segretario del club portare avanti il chiarimento. Costruttivo, ma fermo.