Mentre in città e sui social infuria la guerra tra bande (di nani) - non bastavano le ridicole teorie sulla precarietà di Fonseca, adesso sono arrivate anche le truppe cammellate ad autocaricarsi di onori per la vicenda dello stadio, come se Friedkin avesse chiuso il dossier in ossequio ai loro latrati e non, com'è accaduto, per la naturale esigenza di firmare un nuovo progetto viste le grandi difficoltà dell'altro - per fortuna stasera si torna in campo (stadio Olimpico, calcio d'inizio ore 20,45) e per almeno un paio d'ore non si sentiranno starnazzi, ma solo il melodioso rumore del pallone che circola veloce. Già, perché Roma e Milan sono due squadre che meriterebbero solo applausi per le performances che sono state in grado di fornire sin qui, anche se chi perderà stasera si porterà invece dietro un inevitabile carico di polemiche. Da una parte per la conferma del tabù con le grandi (nessuna vittoria finora per la Roma nei confronti con Inter, Milan, Juventus, Atalanta, Lazio, Napoli e Sassuolo), dall'altra per il crollo del rendimento degli ultimi due mesi (dopo un 2020 strepitoso, nel 2021 il Milan ha perso in casa con la Juventus, ha battuto il Torino agli ottavi di coppa solo ai rigori per poi uscire con l'Inter, ha perso in casa con l'Atalanta, ha perso in trasferta con lo Spezia, ha pareggiato due volte con la Stella Rossa ed è stata umiliata dall'Inter nel derby di campionato. Ma se si guarda l'altra faccia della medaglia, sono due squadre che non avrebbero dovuto star quassù, intruse in un gruppo di pretese grandi tra cui solo l'Inter sta facendo benissimo (solo in campionato però) mentre tutte le altre hanno un rendimento piuttosto altalenante. Anche ieri ad esempio la Lazio ha perso male a Bologna dopo l'eurosbornia col Bayern mentre la Juventus nel posticipo serale è stata inchiodata sull'1-1 dal Verona: ed ora il terzo posto è ancora a portata.

Scaramanticamente parlando non si può non notare il rendimento casalingo della Roma quando arbitra Guida (ne parliamo a parte). Quanto ai precedenti con i rossoneri in casa finora (in tutte le competizioni) sono state 29 le vittorie della Roma e 30 quelle del Milan: se arrivassero tre punti per i giallorossi si potrebbe arrivare alla perfetta parità. L'ultimo precedente a Roma è stata la vittoria lo scorso anno con reti di Dzeko e Zaniolo, all'andata finì invece con un rocambolesco 3-3, con tre rimonte completate dai giallorossi (a Ibra rispose Dzeko, a Saelemaekers Veretout, al doppio Ibra Kumbulla). Zaniolo segnò anche l'anno prima (1-1, Rebic per il Milan) mentre a firmare l'ultima vittoria rossonera (25 febbraio 2018) furono Cutrone e Calabria. 24 invece i precedenti di Pioli contro la Roma (alla guida di sette squadre diverse): il ricordo peggiore è il 7-1 della Fiorentina in Coppa Italia, ma in assoluto è uscito sconfitto ben dodici volte.

La Roma in casa peraltro vanta quest'anno un rendimento altissimo: è prima nella specifica classifica davanti all'Inter, è l'unica squadra della serie A a non aver ancora perso in casa e, allargando il discorso allo scorso campionato, è imbattuta da 16 partite di fila (12 vittorie e 4 pareggi proprio dall'ultima sconfitta, in casa con l'Udinese il 2 luglio 2020, che è anche l'ultima partita casalinga della Roma arbitrata da Guida). E in una stagione in cui la fase difensiva è stata spesso sotto processo, va ricordato che la porta di Pau Lopez è rimasta imbattuta nelle ultime due uscite in campionato (Udinese e Benevento): l'ultima volta che è successo di chiudere tre gare consecutive senza reti c'era Di Francesco in panchina, nel 2018 (e capitò per quattro volte di seguito). Quella di stasera potrebbe essere la serata di Borja Mayoral, al cospetto di Ibrahimovic: sarà la sua prima vera partita da centravanti titolare. I dubbi, semmai, sono tutti intorno alla difesa. Ma il problema qua ce l'ha anche Pioli.