Va bene il risultato: qualificazione agli ottavi più o meno in carrozza, due reti a casa loro, tre pappine all'Olimpico con in più pure un rigore sbagliato, appuntamento fissato per oggi alle tredici per scoprire chi sarà il nostro avversario negli ottavi. Va bene il risultato, dicevamo, ma ‘sto Braga per altri versi non è che abbia portato bene. Nei novanta minuti giocati nel loro stadio senza curve (cosa insopportabile per quanto ci riguarda) prima Cristante e poi Ibanez furono costretti ad alzare bandiera bianca per un doppio infortunio. Cosa che costrinse Fonseca a reinventarsi la linea difensiva scoprendo non tanto Spinazzola, quanto Karsdorp affidabile pure nel ruolo di centrale (l'olandese è stato bravo anche ieri sera, complimenti anche per una condizione fisica davvero notevole). Nei novanta minuti del ritorno, forse al motto che non c'è due senza tre, la sfortuna ha confermato di avere una vista da dieci decimi pensando bene di stoppare Edin Dzeko.

Il bosniaco è stato costretto a chiedere il cambio dopo uno scatto in area di rigore, più o meno a metà ripresa, quando, oltretutto, a bordo campo era già pronto Borja Mayoral per dargli il cambio. Invece ci ha pensato la sfortuna a rendere necessaria la sostituzione con Edin che è uscito con una smorfia preoccupante, toccandosi l'inguine dove ha sentito tirare nel momento in cui ha provato ad aumentare la velocità dello scatto. Ennesimo contrattempo per il bosniaco, in una stagione che di intoppi gliene aveva proposti già diversi. Dalla positivà al Covid che lo ha costretto a tre settimane di stop e a un recupero che non è stato ancora completato, all'acceso (eufemismo) litigio con Paulo Fonseca e il suo staff negli spogliatoi del dopo Spezia di coppa Italia. Litigio che è stato in parte ricomposto dopo la chiusura del mercato di gennaio, lasciando però come strascico una fascia da Capitano passata sul braccio di Lorenzo Pellegrini e, anche, una gerarchia nel ruolo di centravanti di fatto ribaltata, Borja Mayoral puntero di campionato, Edin in Europa League. Ora questo infortunio la cui entità probabilmente la scopriremo tra oggi e domani. Anche se l'impressione è che vedere il bosniaco contro il Milan, dall'inizio o a partita in corso, in questo momento sia un esercizio di notevole ottimismo.

Questo ko, oltretutto, gli ha mandato di traverso il centosedicesimo gol con la nostra maglia, un tap in dalla distanza di destro a ribattere in rete un tiro di El Shaarawy (bentornato) che si era andato a stampare sul palo. Centosedici gol che stanno lì a dimostrare la qualità di questo giocatore, terzo di sempre nella nostra storia, ora a meno ventidue dal secondo posto di Roberto Pruzzo, il primo neppure ve lo ricordiamo, basta dire Dieci per lasciarsi andare alla nostalgia. Con quello al Braga, dopo la rete della gara d'andata, Dzeko in stagione è arrivato in doppia cifra, dieci reti, sette in campionato, tre in Europa. Il rischio, ora, per questo maledetto infortunio, è che si dovrà aspettare un po' prima di ricominciare la rincorsa verso il Bomber.
Di sicuro neppure Fonseca sarà stato contento dell'infortunio di Edin. Il portoghese, nonostante tutto, è il primo a sapere che la via che porta alla qualificazione Champions League sarebbe sicuramente meno lastricata di ostacoli con un bosniaco recuperato ai suoi migliori livelli. Questo lo diciamo con tutto il rispetto per Borja Moyoral che pure ieri sera ha timbrato il cartellino, quinto gol in Europa a cui vanno aggiunti i sei realizzati in campionato. Ma avere Dzeko a disposizione fa tutta la differenza del mondo, soprattutto in un momento come questo in cui la Roma è chiamata a una partita ogni tre giorni (la prossima settimana ci sarà il turno infrasettimanale che vedrà i giallorossi andare a giocare a Firenze).

Volendo lasciarsi andare a un notevole paradosso, ovvero cercando di vedere un aspetto non negativo riguardo allo stop del bosniaco, allora possiamo provare ad aggrapparci al fatto che la sua più che probabile indisponibilità per la sfida contro i rossoneri, ci risparmierà tre giorni di dibattiti su chi avrebbe dovuto schierare Fonseca contro la squadra di Pioli. Perché i dibattiti ci sarebbero stati, partendo dal fatto che contro il Braga Fonseca aveva scelto Edin facendo capire, come conseguenza, che contro il Milan la maglia da titolare sarebbe toccata allo spagnolo arrivato dal Real Madrid. Chissà, con il gol e la sua prestazione, Dzeko probabilmente aveva fatto venire il dubbio al portoghese, ma la sfortuna che ci vede benissimo soprattutto quando di mezzo c'è la Roma, ha pensato bene di azzerare qualsiasi tipo di ragionamento.
Ps: ci permettiamo una piccola digressione. Perché vogliamo ringraziare Cristante per il suo autogol. Perché finire la quarta partita consecutiva senza gol al passivo, avrebbe reso ancora più tachicardico l'avvicinamento alla sfida contro il Milan. Meglio così.