La Roma sa dire anche no. Perché è vero che nelle ultime stagioni la società ci ha abituato al fatto che se si presenta qualcuno per acquistare un giocatore, lo fanno accomodare e gli offrono pure il caffè. Non sempre però. Non più tardi di una settimana fa, infatti, la Roma ha sbattuto in faccia il telefono (in senso figurato) a Josè Mourinho.

I fatti. Come ricorderete, il mercato inglese in entrata si è chiuso il nove agosto. Con Special One piuttosto su di giri perché il suo ricchissimo United, quello che per lui aveva speso solo cento milioni per Pogba, tanto per ricordarne uno, non gli ha acquistato un difensore centrale, ruolo in cui effettivamente ne avrebbe bisogno. Ci aveva provato con Boateng del Bayern, la risposta era stata un due di picche. Ci aveva provato con Maguire del Leicester, altro due di picche. Ci aveva provato pure con Godin, altro due di picche (ma non sarà un mazzo truccato?).

E allora, data otto agosto scorso, il portoghese che sa bene come non si possa permettere una seconda stagione con zero tituli, si è giocato l'ultima carta. Ovvero il nostro Kostas Manolas, magari pensando che fosse ancora valida quella clausola da trentotto milioni di euro che gli avrebbe consentito di portarsi il greco a Old Trafford. Solo che il tecnico non aveva fatto i conti non solo con la clausola ormai scaduta (da oltre una settimana), ma stavolta anche sulla volontà della società giallorossa che neppure di fronte a cinquanta milioni si è detta disponibile a cedere il suo difensore centrale. Vogliamo precisare una cosa: quella che vi abbiamo appena raccontata, non è una chiacchiera di mercato, ma una notizia nel senso più pieno della parola per il semplice fatto che ci è stata confermata dalla Roma. E non temiamo smentite da parte di Special One.

Barzelletta romena

Hey Man. Non risponde. Eppure ormai in tutto il mondo la frase è conosciuta e sin troppo facile da tradurre. Lui, Danny Man, vent'anni, esterno offensivo di piede sinistro, cartellino di proprietà del FCS Bucuresti che poi non sarebbe altro che la vecchia Steaua che non c'è più causa fallimento, non risponde. La Roma, dal canto suo, si fa una bella risata seguita da una smentita. Perché ieri dalla Romania è filtrata la notizia che la Roma era vicinissima all'acquisto per undici milioni, cifra che da quelle parti è il bilancio di una squadra per cinque stagioni. Affare che non si sarebbe ancora chiuso perché Becali presidente Steaua chiede 15 milioni, altrimenti non si fa. Bene, non si fa. Perché la notizia è stata smentita pure dal portiere di casa Danny.