Prima da titolare nel nuovo corso nella Capitale per Stephan El Shaarawy. Lo ha annunciato Fonseca ieri in conferenza stampa al Fulvio Bernardini, quando accanto a lui sedeva proprio il Faraone per le domande di rito pre-partita.

Una condizione atletica da affinare, dopo le prime apparizioni di una settimana fa, proprio nella partita di andata dei sedicesimi di finale vinta per 2-0 in Portogallo con il Braga che la Roma affronterà stasera all'Olimpico, e a Benevento, poi, dove se non fosse stato per il fuorigioco di Pellegrini sarebbe passato alla storia come quello che aveva tolto in qualche modo le castagne dal fuoco provocando il rigore all'ultimo secondo. «La condizione sta migliorando piano piano - ha detto El Shaarawy -. Ho fatto due spezzoni di partita, perché il piano prevedeva un inserimento graduale per farmi tornare al meglio. Domani sarà la mia prima volta da titolare. Non gioco titolare dalle gare con l'Italia. Sto molto meglio fisicamente. Domani sarà una partita importante per la squadra e per me sotto tanti punti di vista. Per acquisire una forma migliore, per entrare al meglio nei meccanismi della squadra e acquisire fiducia e per mettere minuti nelle gambe e per la qualificazione. Per noi è importante arrivare in fondo in Europa League».

A proposito dell'impatto avuto nelle prime partite giocate con la Roma, Elsha si è detto soddisfatto: «Ho cercato subito di avere un impatto forte nei due spezzoni che ho giocato, provando ad aiutare la squadra. Contro il Braga, fortunatamente, siamo riusciti a fare il secondo gol, contro il Benevento potevamo chiuderla prima. Se con Veretout fuori, contro il Benevento, avrei tirato il rigore? Penso che l'avrebbe dovuto tirare Lorenzo (Pellegrini, ndr). Però c'è stato il fuorigioco».

La Roma l'ha ritrovata solo dopo la sessione invernale del mercato, ma l'ha seguita sempre da quando se n'era andato. Ed è tornato più maturo: «Sento un po' più di responsabilità rispetto al passato, ma non mi preoccupa, anzi, è una motivazione in più. Voglio aiutare i giovani a "pensare" meglio». E la squadra di Fonseca sembra avere una propria identità: rinuncia raramente a giocare la palla, ingrediente che si dimostra spesso vincente per per andare avanti in Europa: «Sì, penso siano proprio questi gli ingredienti giusti. Ho visto subito una grande identità nella squadra, che cerca sempre di fare possesso palla per poi fare male all'avversario. Chiaramente se hai giocatori di qualità esaltano molto il gioco che il mister ci chiede. Spero di essere decisivo, ho al fianco giocatori di grande qualità. Dobbiamo cercare di migliorare queste qualità con le grandi. Spero con il mio arrivo di invertire la tendenza, puntando a vincere anche contro le grandi».

Non solo Europa League, sollecitato da una domanda su Francesco Totti e su quanto possa mancare una figura come lui all'interno della società, El Shaarawy si è per un attimo calato nel ruolo che gli riesce meglio, un dribbling elegante: «Per me è stato un onore e un privilegio giocare insieme a lui. Un giocatore importantissimo per questa maglia e questa città, uno dei più forti della storia del calcio italiano e mondiale. Continuo ad avere un ottimo rapporto con Francesco. Sicuramente ci sono dinamiche societarie in cui non voglio entrare, anche perché abbiamo una partita importante domani, cerchiamo di pensare a quello».

Dopo l'Europa l'impegno col Milan, che ha fatto finora una stagione per certi versi sorprendente: «Il Milan sta facendo un'ottima stagione. Ha giocatori giovani e calciatori di grande personalità, come Ibrahimovic e Mandzukic. A prescindere dalla sconfitta nel derby e dal pareggio in Europa League, non credo siano in un momento negativo, anzi. Sarà una squadra difficilissima da affrontare però, come ho detto prima, sarebbe un grande errore pensare alla partita contro il Milan. Domani c'è una gara fondamentale, dobbiamo avere grande concentrazione e avere lo stesso approccio avuto in casa loro».