«Stiamo lavorando». Lo ha detto il papà-procuratore di N'Zonzi, Fidele, in uno scambio di messaggi con la redazione di Teleradiostereo. Lo ha confermato el senor Monchi, in Spagna per trascorrere qualche giorno in famiglia, ma la moglie sa meglio di chiunque altro come Ramon soprattutto in tempo di mercato sia incapace di staccare il cellulare spento. Si lavora, insomma, per portare il centrocampista francese alla Roma, cosa che vuole il giocatore perché non desidera rimanere a Siviglia e cosa che vuole anche la società giallorossa decisa a dare a Di Francesco un'opzione in più lì davanti la difesa.

La trattativa c'è

Difficile immaginare che Monchi ieri non abbia avuto contatti con suo Siviglia. Il club andaluso, peraltro, tutto sta facendo e dicendo piuttosto che, clausola o non clausola, dichiarare l'incedibilità del giocatore. Che, oltretutto, secondo fonti spagnole, vuole andare via da Siviglia. Questione di contratto, quindi di soldi.  Ha un accordo in corso con scadenza trenta giugno 2020, stipendio annuale di poco superiore ai due milioni di euro. Con il club ha parlato di un prolungamento e, soprattutto, di un adeguamento economico. La risposta è stata un no su tutto il fronte. E N'Zonzi non ha per nulla gradito, chiedendo di essere ceduto. Il Siviglia sarebbe pure pronto ad accontentarlo, solo che vuole almeno trenta milioni di euro, qualcosa in meno della clausola, come ha detto nei giorni scorsi il ds andaluso Caparros parlando «di una cifra adeguata alle esigenze della società». La Roma, fin qui, a questa cifra non c'è arrivata, convinta di poter prendere il giocatore a un tot inferiore magari supportandolo con una serie di bonus. Di questo ieri si è parlato tra Cadice e Siviglia, probabilmente tra i due direttori sportivi delle società. Almeno a dar retta alle parole del presidente andaluso Castro: «Non sono a Siviglia, ma a Porto di Santamaria (che comunque è a un tiro di schioppo ndr), magari Monchi parlerà con il nostro direttore sportivo». Parole supportate dal papà del giocatore che, sempre a Teleradiostero, ha brevemente parlato del futuro del figlio: «Per noi la Roma è un'opzione seria. Monchi è una persona seria e sa quello che deve fare. Ora lasciateci lavorare». Insomma, più di un'apertura. Che, in qualche maniera, è stata integrata dalle dichiarazioni dell'allenatore Machin: «N'Zonzi non giocherà la sfida di Supercoppa (domani ndr) contro il Barcellona». Anche se ieri il francese è tornato ad allenarsi con i compagni. C'è pure un'indiscrezione arrivata ieri dalla Spagna: Monchi sarebbe stato a cena con il francese, ribadendogli un'offerta contrattuale che sarebbe superiore ai tre milioni di euro. Vera o no, si può dire che la due giorni spagnola del ds romanista, in qualche modo ha avvicinato il francese. Oggi Monchi ha previsto il rientro a Roma per essere presente alla ripresa degli allenamenti e fare il punto sul mercato con Di Francesco. Viaggio che potrebbe essere sempre rinviato, nel caso la trattativa per il francese avesse un'improvvisa quanto auspicata accelerata.

Il pericolo concorrenza

Dopo la vicenda Malcom, però, la Roma vuole andarci con i piedi di piombo in questa trattativa per N'Zonzi. Ufficialmente non ci sono altre squadre interessate al campione del mondo, ma sul mercato è meglio non fidarsi. Non saranno un mistero neppure per Monchi, le voci che vogliono almeno due club interessati al centrocampista di proprietà del Siviglia. E che club. Si tratterebbe infatti di Barcellona e Juve. I catalani starebbero cercando un altro centrocampista dopo aver ceduto André Gomes all'Everton. E uno dei profili che stanno valutando è quello di N'Zonzi. Certo se dopo Malcom dovessero ripetere lo scherzetto, sarebbe difficile da accettare. E poi la Juventus. I campioni d'Italia vorrebbero mettere a disposizione di Allegri un altro centrocampista per consentirgli il più ampio turnover possibile in vista di una stagione in cui avranno l'obiettivo della Champions League.