Gabriel Batistuta potrebbe pure querelare. Chi? L'Athletic Bilbao. Che ieri, in una delle tante improbabili storie di mercato, ha fatto sapere che per Inaki Williams, giocatore chissà perché accostato alla Roma per il ruolo di esterno offensivo, ci vogliono trentacinque milioni di euro. Cioè settanta miliardi di vecchie lire. Più o meno, quindi, quello che costò Batistuta alla Roma nell'estate del duemila per acquistarlo dalla Fiorentina. Ora, per carità, va bene tutto e se poi c'è qualcuno che glieli dà bravi loro, ma ormai il mercato è totalmente fuori controllo. Basta che un calciatore faccia bene cinque partite e segni tre gol perché la quotazione del cartellino arrivi a trenta, quaranta, sessanta milioni, chi offre di più? Pazzesco e per certi versi inaccettabile.

L'amo di Bailey

Ieri mattina ci siamo svegliati, tra le altre cose, anche con le parole di Leon Bailey rimbalzate dalla Germania. L'esterno offensivo giamaicano di proprietà del Bayer Leverkusen è un giocatore che piace a Monchi, e pure parecchio, ma la richiesta del Bayer per il suo cartellino, non meno di cinquanta milioni di euro, ne fa un obiettivo proibitivo, sempre che la Roma sia ancora intenzionata ad acquistare un altro esterno d'attacco. Eppure ieri Bailey non si è fatto scrupolo di dichiarare che lo vogliono «Roma, Chelsea e Liverpool, ma che per acquistarlo devono parlare con i dirigenti del Bayer». Sarà, ma a noi ieri la Roma ci ha risposto che non ha idea del perché il giocatore abbia detto quelle parole. Proviamo suggerirglielo noi il perché. È molto probabile che pure Bailey e il suo entourage, siano stati influenzati dall'imminente chiusura del mercato inglese, l'unico che a quelle cifre può sopportare un investimento del genere. Mercato che, a logica, si restringe al solo Chelsea, visto che al Liverpool che ha preso pure Shaqiri non si vede dove si sistemerebbe se non in panchina. Tornando alla Roma c'è da dire che solo nel caso dovesse saltare l'acquisto a centrocampo, si tornerebbe a pensare di farlo per il reparto d'attacco dove già sono in quattro (più Schick, Florenzi e pure Pastore). Malcom era un'opportunità, al momento non se ne vedono altre. Anche perché non ci sono segnali di giocatori in uscita da Trigoria, esterni d'attacco compresi.

Cessioni, tutto fermo o quasi

Uno dei possibili partenti potrebbe essere Diego Perotti. Ma il suo agente per l'Italia ieri (dall'estero) ci ha ribadito per l'ennesima volta che l'argentino non se ne andrà dalla Roma. Forse anche perché l'ingaggio del giocatore è di quelli importanti, oltre due milioni e mezzo netti a stagione per altri tre anni, stipendio che di fatto taglia fuori gran parte dei club, escludendo forse la Premier. In uscita la Roma avrebbe anche l'esigenza di far partire un centrocampista per fare spazio a quello che arriverà. Non ci sono dubbi che il giocatore designato per salutare sia Maxime Gonalons. Solo che finora il francese ha detto no a qualsiasi offerta che gli è arrivata. Sorprende che Gonalons abbia risposto picche a club come West Ham, Everton e Crystal Palace protagonisti in quella Premier che oggi è il campionato numero uno al mondo. Ieri invece è circolata la voce di un interessamento del Marsiglia di Rudi Garcia. Non abbiamo trovato riscontri, ma se la cosa si rivelasse vera e seria, le possibilità che Gonalons la prenda in considerazione sono maggiori se non altro perché tornerebbe a giocare a casa sua, in un club con ambizioni di qualificarsi in Champions League. Si è parlato nei giorni scorsi anche di un interessamento del Torino, ma alla Roma ci hanno detto di non saper nulla. Al contrario di Juan Jesus, altro giocatore in odore di partenza anche se il brasiliano non sembra intenzionato a lasciare Trigoria. Il centrale difensivo piace molto al tecnico Mazzarri (che lo ha avuto giovanissimo quando allenava l'Inter) che sta cercando di convincere Cairo ad acquistarlo. Per ora non si è trovato nessun accordo e non si troverà se la Roma dovrà garantire una parte dell'ingaggio.