Esistono giocatori che, pur non rubando l'occhio, risultano fondamentali nel percorso delle squadre. Sono calciatori che non saltano l'uomo, non illuminano le gare con le loro giocate e non le decidono con i gol. Nonostante questo però, dal loro rendimento spesso dipendono le sorti di alcune partite o, addirittura, di alcune stagioni. Gianluca Mancini rientra in questa speciale categoria. Se nella sua prima annata romana il centrale ha vissuto un po' all'ombra di Chris Smalling, con il passare del tempo e con il cambio di modulo apportato da Fonseca dopo il lockdown, il numero 23 è diventato a tutti gli effetti un leader della Roma. Il passaggio al 3-4-2-1 ha aiutato lui e tutta la squadra a migliorare, con l'ex Atalanta che si è trovato a suo agio nel nuovo modo di difendere – sempre in avanti e alla ricerca costante dell'anticipo – e le sue prestazioni sono cresciute nei mesi fino a raggiungere l'attuale stato di forma.

Le statistiche con l'Udinese

Nell'ultima uscita, la vittoria casalinga per 3-0 contro la squadra di Gotti, Mancini è risultato ancora una volta uno dei migliori in campo. Attento e concentrato nell'accorciare in avanti sull'avversario, è stato bravo anche a scappare verso la porta romanista in alcune circostanze quando i friulani ricercavano con i loro attaccanti la profondità alle spalle della linea. Analizzando i suoi dati nel lunch match della ventiduesima giornata di Serie A, sorprendono e non poco alcuni numeri. Oltre ai 3 passaggi intercettati e ai 5 palloni recuperati - statistiche nella norma e in linea con quelle dei compagni di reparto - ciò che più impressiona è il suo rendimento quando il possesso palla è stato in favore della Roma. Mancini ha effettuato 23 passaggi in avanti con successo, più di ogni altro difensore giallorosso. Una tipologia di giocata da non sottovalutare per il gioco verticale di Fonseca, in quanto proprio grazie a iniziative del genere gli uomini del portoghese riescono a saltare le linee avversarie e ribaltare velocemente il fronte di gioco, un mantra del tecnico. Ha chiuso la gara contro l'Udinese con il 90 per cento di passaggi riusciti e due dribbling effettuati. Numeri che dimostrano la sua abilità e tranquillità nel gestire il pallone. Nel primo tempo la posizione media di Mancini era a ridosso della metà campo, complici anche alcune sue avanzate sull'out di destra. Questo atteggiamento ha permesso alla squadra di Fonseca di raggiungere un baricentro medio di 70,02 m, dato che ha permesso a Pellegrini e compagni di dominare nella fase iniziale. Una delle avanzate di Mancini a cui si faceva riferimento ha portato al vantaggio romanista al quinto minuto: il centrale si è staccato dal blocco difensivo, si è proposto in sovrapposizione e, dopo aver fintato il cross con il destro, ha servito l'assist con il sinistro per il colpo di testa vincente di Jordan Veretout che è valso il vantaggio.
Chiudiamo questo percorso nelle statistiche di Mancini in Roma-Udinese con quelle legate alla corsa. Spesso del reparto arretrato viene lodata, a ragione, la facilità di corsa di Ibanez, ma il numero 23 non è così lontano dal brasiliano. Il toscano domenica ha percorso 10,52 km – più di ogni altro giocatore ospite e quinto tra i suoi compagni di squadra – e ha raggiunto la velocità massima di 31,43 chilometri orari, con il terzo scatto più veloce tra i capitolini dietro a Veretout e Karsdorp.

Verso Braga-Roma

Giovedì prossimo in Portogallo, nell'andata dei sedicesimi di finale di Europa League, Mancini farà il suo esordio stagionale in Europa League. Nelle sei partite del girone vinto dalla Roma è sempre stato indisponibile. Colpa dei tre turni di squalifica che ha dovuto scontare, punizione arrivata in seguito all'espulsione rimediata in Germania contro il Siviglia la scorsa estate, e di un problema all'adduttore della coscia destra che lo ha tenuto fuori dai successivi tre impegni europei. Per il match contro la sua ex squadra, Fonseca avrà in Mancini forse l'unica certezza del pacchetto arretrato. Con Kumbulla e Smalling quasi sicuramente out, Fazio e Juan Jesus non in lista e Ibanez che ha accusato un piccolo problema nel secondo tempo contro l'Udinese – il brasiliano sarà comunque a disposizione per la trasferta – il numero 23 sarà il solo centrale disponibile e al massimo della forma.