Nico Lopez, ex attaccante della Roma dal 2012 al 2013, attualmente al Tigres, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Minuti di Recupero. Tra le sue parole il racconto della sua avventura in Messico e il ricordo dell'esperienza in giallorosso.

Come procede il tuo recupero?
"Ormai ho recuperato, mi sento bene e sono tornato ad allenarmi con regolarità. Perdere la Coppa del Mondo per Club è stato qualcosa di difficile da accettare, ho scoperto di essere positivo pochi giorni prima della partenza ed ero sconvolto, ma poi ho tifato per i miei compagni, ed ero sicuro che avrebbero giocato un gran torneo". 

I tuoi numeri stagionali sono straordinari, ti stai preparando al rientro in Europa?
"Già, i miei numeri sono ottimi: 6 gol e tre assist, e molte volte non ho nemmeno giocato dall'inizio, infatti continuo a lavorare duro per crearmi il mio spazio. Naturalmente, ogni calciatore sogna di giocare nel calcio europeo e tra l'altro io ho avuto una bellissima esperienza nel vecchio continente".

Quale delle tre squadre in cui hai giocato in Italia ti è rimasta più nel cuore e perché?
"La squadra del mio cuore è la Roma, perché è stata la prima squadra dove ho giocato, perché è dove ho imparato a parlare l'italiano, perché è dove tutto è iniziato. Ma ho bei ricordi anche con il Verona e l'Udinese, è difficile sceglierne solo una. Con il Verona forse mi sono preso qualche soddisfazione in più, avendo segnato gol molto belli e importanti contro grandi squadre e questo per me è stato molto bello. Essere riuscito a segnare contro squadre come Napoli, Fiorentina, Inter e Milan è un qualcosa che ti resta".

Segui ancora la Serie A?
"Mi piace guardare il calcio in generale, e quindi seguo anche il calcio italiano. Con l'arrivo di Cristiano Ronaldo alla Juventus penso che i bianconeri abbiano un grande vantaggio di partenza su tutte le altre, ma quest'anno Inter e Milan stanno facendo davvero bene e mi fa molto piacere che due grandi club come questi siano di nuovo in grado di competere per vincere dei trofei".

Cosa diresti ai tifosi italiani che leggeranno questa intervista? E perché no, magari anche ai direttori sportivi…
"Cos'altro potrei dire: che l'Italia è un paese bellissimo, che il campionato è molto competitivo e che tutto questo mi manca molto. Mi piacerebbe tanto poter tornare lì e giocarmi le mie chance, farlo ora che sono un calciatore maturo. Magari un giorno, chissà…"