Com'è la storia del cinese sulla riva del fiume? Beh, Monchi si è sistemato da quelle parti. Magari nascosto dietro a un albero, ma la riva è proprio là. Aspettando che N'Zonzi si convinca che non c'è nessuna altra squadra che gli offra quei quattro milioni e mezzo netti più bonus che il campione del mondo ha chiesto alla società giallorossa per trasferire il suo talento all'ombra del Colosseo. È una scelta rischiosa, ma pure l'unica per continuare a inseguire il cartellino del giocatore che il presidente Pallotta ha definito «una bestia».

Ancora tu, Barcellona

Il rischio più serio è un nome che ai romanisti, quindi pure a noi, è andato un po' sulle scatole (eufemismo). Quel Barcellona che sarà stato pure quello B ma a cui la squadra di Di Francesco ha rifilato quattro pappine con un certo godimento di tutto il popolo giallorosso se non altro per il sottile piacere di ricordare quei brividi provati il dieci aprile scorso. I catalani sono alla ricerca di un centrocampista. In mezzo al campo hanno perso don Iniesta (chapeu) e Paulinho non riscattato e tornato in Cina. Inevitabile pensare a un nuovo innesto. N'Zonzi? No, perché la prima scelta dei catalani è il francese Adrien Rabiot, il talento francese di proprietà del Psg ma con un contratto in scadenza il trenta giugno del prossimo anno. Ovvero: o firma il prolungamento, oppure l'emiro rischia di perderlo senza incassare un euro, cosa di cui se ne potrebbe pure fregare nella vita di tutti i giorni, ma che nel mondo del calcio è sconsigliabile soprattutto per motivi di fair play finanziario e i parigini da quel punto di vista una certa attenzione al bilancio, emiro o non emiro, la devono avere. Ieri la stampa catalana, parlava di ultimatum dato al giocatore. Il Barcellona vuole una risposta, altrimenti rivolgerebbe attenzioni e cash da qualche altra parte.

E qui nascerebbe il rischio per la Roma, perché tra le possibili alternative a Rabiot (ci sarebbe pure Pogba), il più gettonato sembrerebbe proprio N'Zonzi. Che certo non sarebbe insensibile al corteggiamento di un club che ora ci starà pure antipatico ma che costituisce un punto d'arrivo per qualsiasi giocatore al mondo.  L'altro pericolo si chiama Arsenal. In Inghilterra smentiscono l'interesse dei Gunners per il giocatore, non ci sarebbe il budget, cosa peraltro che ci suona strana, ma il solo fatto che l'eredità di Wenger sia stata presa da quell'Emery che ha avuto il francese al Siviglia non fa stare tranquilli. Insomma, meglio non fidarsi. Ma qui c'è una scadenza, la chiusura del mercato inglese fissata il prossimo nove agosto. E Monchi sta sempre lì, sulla sponda, nascosto dietro a un albero, pronto a tornare sul francese per trovare un punto d'incontro sull'ingaggio. Questione che c'è e che non è stata risolta, nonostante si fosse diffusa la notizia di un brindisi a tre milioni e mezzo a stagione per quattro anni. Magari sarà questa la cifra che servirà per andare a Fiumicino ad accoglierlo, ma per ora il vero problema da risolvere in casa Roma, è un altro. Sempre francese.

Resistenza Gonalons

L'ex del Lione al momento non ha nessuna intenzione di sfilarsi la maglia giallorossa. Gli sono arrivate due offerte concrete dalla Premier, Everton e Crystal Palace, che ha rispedito al mittente. Dalla Roma ci fanno sapere che la vicenda acquisto di un nuovo centrocampista, non è legata all'uscita di Gonalons. Non fatichiamo a crederci, ma certo incassare ulteriori dieci milioni non sarebbe male e, soprattutto, con N'Zonzi o chiunque altro, senza l'uscita di Gonalons in mezzo al campo comincerebbero a essere un po' troppi. C'è sempre tempo per sistemare le cose (magari con un po' di cash), ma la questione va risolta. Non vogliamo neppure puntare il dito contro il ragazzo per il semplice fatto che non più tardi di qualche settimana fa gli erano stati fatti dei discorsi che lo proiettavano al centro o quasi del progetto difranceschiano. Scoprire, dopo pochi giorni, che di quel progetto non fa più parte, può anche indispettire e convincerlo a un atteggiamento di intransigenza di fronte all'eventualità di andare via. È probabile che in queste settimane Gonalons non abbia dato le risposte che Di Francesco si aspettava e allora si è deciso per un cambio di strategie. La Roma potrebbe anche decidere di tenerlo e prenderne comunque un altro centrocampista. Poi Gonalons finirebbe fuori dalla lista Champions, fuori dalle rotazioni in mezzo al campo e magari nel mercato del prossimo gennaio si potrebbe convincere a salutare. Certo sarebbe meglio che le cose si sistemassero ora. N'Zonzi o N'Zonzi. Che, se non dovesse arrivare, lascerebbe aperta la porta ad alternative che potrebbero riportarla sul messicano Herrera.