Dallas, Texas, nel cuore della tournée americana della Roma: quando in Italia era notte fonda, laggiù Kluivert accendeva la luce. Regalando una ventata d'entusiasmo a chi non ci ha pensato un attimo prima di fare a meno di preziose ore di sonno, pur di non perdersi la sfida contro il Barcellona. "Soltanto" un'amichevole estiva, certo. Ma carica di significati. Per quanto accaduto pochi giorni fa sul tavolo del mercato con il famigerato scippo; e soprattutto sul campo, nello scorso aprile, quando l'esultanza con occhi sbarrati di Manolas è entrata per sempre nell'immaginario collettivo romanista.

Di fronte a un Barça immediatamente in vantaggio, è toccato al numero magico di Justin ribaltare ogni mainagioismo già scritto da una sceneggiatura che si è avvalsa di "quel" Malcom - proprio lui - dalla parte opposta (e puntualmente in gol). Al minuto 34 il numero 34 ha innestato il turbo sulla destra, prima di servire il cioccolatino trasformato in gol da El Shaarawy. Due delle tante frecce all'arco di Di Francesco, in attesa (forse) di un'altra. Per arricchire ulteriormente un 4-3-3 che già adesso può considerarsi più completo e funzionale alle idee del tecnico. Con il brasiliano finito dalla parte sbagliata e il mercato giallorosso che (per ora) rivolge il proprio sguardo verso altri lidi, è proprio la stellina olandese a fungere da sogno di una notte di mezza estate.

Il figlio di Patrick che punisce la squadra di papà, in una singolare nemesi di quel tiro messo alle spalle di Antonioli nel giorno palindromo del 2002, che salvò i catalani nel proprio tempio dalla prima grande delusione a tinte gialle e rosse. All'epoca in palio c'erano i punti del secondo girone di Champions, questa volta solo un'idea estiva, aspettando le impressioni di settembre, quelle vere, quelle che ti indirizzano la stagione. Ma l'avversario era pur sempre il Barcellona. Che nell'estate 2018 rappresenta qualcosa in più di un semplice antagonista di prestigio. Per maggiori dettagli chiedere a Manolas, tanto per citarne uno a caso. Allora avanti con l'olandese volante. Per ora sulla destra, proprio in quella zona di campo che era stata immaginata per l'ex talentino del Bordeaux. Da quel lato potrebbe arrivare un altro giocatore prima della fine del mercato, ma fino ad allora vige la linea verde. Kluivert come alternativa a Ünder, forse allo stesso Schick, un concentrato di tecnica in velocità per tre giovanissimi. Il futuro dice Roma.