Cessione di Alisson meno acquisto del nuovo portiere uguale: cinquanta milioni. Almeno. E che potrebbero essere ulteriormente integrati da un'altra cessione (Perotti o El Shaarawy). Soldi che la Roma sarebbe pronta a investire sul mercato. Ma tutti solo per un nome che possa accendere la fantasia dei tifosi per rendere meno amaro l'addio al portiere brasiliano.

Esagerazione Chiesa

Ormai è noto a tutti che il primo nome della lista degli esterni destri alti (il ruolo in cui al momento non c'è un'alternativa a Under) è quello di Federico Chiesa. Il figlio d'arte, nell'ultimo campionato ha convinto anche i più scettici. E pure per questo la valutazione del cartellino che ne fa la Fiorentina non è inferiore agli ottanta milioni. Acquistarlo è un'impresa ai confini della realtà. Più semplice, invece, potrebbe essere arrivare a Suso. Sfruttando la critica situazione economica che si sta vivendo in casa Milan dove solo un personaggio come Fassone è stato capace di prolungarsi il suo contratto. Giorni fa Lucci, procuratore di Florenzi, Bonucci e Suso, si è incontrato con la dirigenza del Milan che gli ha dato il mandato di trovare una nuova squadra al centrale difensivo e allo spagnolo. C'è bisogno di liquidità, in attesa che il prossimo ventuno luglio l'assemblea dei soci ridefinisca i quadri dirigenziali di una società che nell'ultimo anno è stata letteralmente offesa dai dirigenti attuali.

Si dovrà puntare su un piano economico che rimetta perlomeno in sesto le finanze. E allora addio ai giocatori con gli ingaggi più alti. Soprattutto Bonucci, ma non solo. Tra i partenti c'è anche Suso che potrebbe essere il giocatore giusto da affiancare al talento emergente di Under (anche se in realtà c'è pure il rischio di rallentare la crescita del turco). Suso è stato richiesto dall'Inter, ma il Milan ovviamene preferirebbe cederlo a qualsiasi altra società. La valutazione del cartellino che è stata fatta è di circa quaranta milioni, ma è una cifra che si può trattare. A Trigoria lo spagnolo piace, anche se c'è la consapevolezza che Suso non sarebbe il nome giusto per accendere la fantasia dei tifosi. Nei prossimi giorni, quando Lucci incontrerà di nuovo Monchi per la definizione del contratto di Florenzi, le parti torneranno a parlarsi di Suso, magari con Alisson già ceduto e quindi con non meno di cinquanta milioni in cassa.

L'alternativa allo spagnolo al momento più credibile rimane quella di Berardi del Sassuolo, giocatore richiesto espressamente da Di Francesco che vorrebbe tornare ad allenarlo nella convinzione di farlo tornare il talento che aveva stupito il calcio italiano nei suoi primissimi anni di carriera. Ma a Trigoria non tutti sono convinti della bontà di questa operazione, soprattutto se il Sassuolo dovesse continuare a chiedere trenta milioni per il cartellino, trenta milioni che rimarrebbero tali anche in caso di prestito oneroso e poi riscatto obbligatorio. A queste cifre l'affare non si fa.

Le cessioni

Verde, Gerson, Defrel, Capradossi: tutti e quattro sono in uscita e potrebbero garantire un altro po' di cash. Il procuratore di Verde è a Lisbona per trattare con il Porto che però ha giudicato esagerata la richiesta di sei milioni fatta dalla Roma. Ma si può trattare, magari chiudere a meno ma con una percentuale su una futura rivendita. Defrel sembra sempre a un passo dalla Sampdoria che però lo vuole soltanto in prestito. Anche per Gerson la destinazione è stata trovata. L'Empoli aspetta soltanto la decisione del giocatore avendo già l'accordo con la Roma. Per Capradossi ci sono tante squadre di B ma lui vorrebbe rimanere in serie A.