Quando spuntò fuori dagli spogliatoi che all'epoca si trovavano dove adesso c'è la sala stampa, dalla gradinata lo riconobbero subito e lui salutò con un cenno veloce, più per istinto e abitudine. Paulo Roberto Falcao sbucò per un breve riscaldamento prima di quel Latina-Roma della primavera del 1982, pochi mesi prima dei Mondiali di Spagna, un anno dopo Turone, un anno prima dello Scudetto. Il Latina arrancava in serie C1, il destino dei nerazzurri sembrava già scritto e le speranze di salvezza erano vicine allo zero. Era una amichevole di lusso per la squadra pontina, la Roma per l'occasione giocava in completa tenuta bianca, il portiere Franco Tancredi indossava una maglia gialla e i pantaloncini neri che all'epoca erano molto corti. Lui e il secondo Superchi si allenavano insieme a tutti i compagni in un campo in pozzolana dove adesso ci sono gli spogliatoi del Francioni e dove è stato creato un parcheggio al confine con l'area del settore ospiti.

Paulo Roberto Falcao, Nils Liedholm e Toninho Cerezo

L'impianto di piazzale Prampolini si chiamava ancora Comunale ed era pieno per vedere la Roma di Tancredi, Nela, Righetti e poi Di Bartolomei, Pruzzo e Conti. Il Divino giocò un tempo e poi uscì ma deliziò la folla con alcuni dei suoi colpi indimenticabili di classe cristallina: testa alta e via con un tocco di prima. Andarono a segno Chierico e poi Righetti, ma anche Pruzzo. Il bomber non era la prima volta che colpiva a Latina: anche alcuni anni prima nel 1979 quando i nerazzurri militavano in C1 e il club giallorosso era appena passato da Gaetano Anzalone a Dino Viola, Roberto Pruzzo segnò. Erano giorni importanti e che avrebbero segnato un'era: Liedholm poche ore prima della partita aveva annunciato il suo ritorno a Roma da Milano dove aveva vinto lo scudetto della stella con il Milan. Nel Latina di quell'epoca giocava anche l'attuale sindaco Damiano Coletta che entrò nel secondo tempo al posto di Petrella mentre nella Roma tra i pali si alternarono Paolo Conti e Tancredi e in gol andarono oltre a Pruzzo anche Di Bartolomei che colpì un palo. In panchina c'era Valcareggi, l'allenatore della nazionale nella partita del secolo Italia-Germania 4-3.

Se la Roma è stata tante volte a Latina i nerazzurri anche se sempre in amichevole hanno avuto l'onore di giocare una partita all'Olimpico per festeggiare la promozione in C2. Era il 15 maggio del 1986 pochi giorni prima dei Mondiali di Messico e infatti nella squadra di Eriksson mancavano i nazionali. Il Latina di Montecalvo, Mannarelli, Morgagni, Di Trapano, Piochi e Gargano perse per 4-0 e in gol andarono Pruzzo e Graziani e poi Di Carlo e Gespi, in campo tra i giallorossi in quel match c'era anche la voce di Roma Tv Stefano Impallomeni.

Luigi Radice, allenatore della Roma nella stagione 1989-1990

Dalla Roma di Eriksson a quella di Gigi Radice ospite dei nerazzurri allenati da Piero Cucchi. Nel maggio del 1990 il Latina riuscì a strappare un prestigioso pareggio dopo essere stata in vantaggio con il gol di De Angelis, a stabilire la parità ci pensò Desideri. Nonostante la differenza di categoria, i pontini chiusero il campionato a metà classifica in C2 nonostante una squadra tra le migliori di sempre, il Latina in quella gara si esaltò.

Carlos Bianchi assieme a Franco Sensi

Il 28 dicembre del 1996 invece i nerazzurri di Carrano che all'epoca militavano in Serie D riuscirono affrontarono la Roma di Carlos Bianchi, il tecnico argentino passato alla storia perché faceva fare allenamento ai suoi ragazzi a piedi scalzi sull'erba e che voleva cedere Totti alla Samp. I nerazzurri passarono in vantaggio con il furetto Claudio D'Onofrio su rigore, la Roma replicò con Gigi Di Biagio e poi con Moriero e infine Statuto. In campo tra i giallorossi in molti ricordano le giocate dello svedese Thern, la marcatura di Di Giorgi su Del Vecchio e poi lui, Francesco Totti, 20 anni compiuti da poco e che è ritornato al Francioni 20 anni dopo, nell'estate del 2016, nell'ultima amichevole tra Roma e Latina, mai state così vicine dal punto di vista del divario tecnico con i nerazzurri che erano in serie B. In un Francioni pieno per ammirare le giocate del capitano che incantò la folla, furono i giallorossi di Spalletti a vincere con una rete di Fazio testa nel primo tempo.

Articolo a cura della redazione di "Latina Editoriale Oggi", in collaborazione con Stefano Pettoni de "Il Romanista"