«Sulla lettera a Babbo Natale David aveva scritto che come regalo voleva solo la maglia di Dzeko». Il papà, Daniele Lavagnini, racconta a Il Romanista la storia del video che ha spopolato nel Natale romanista e, possiamo aggiungere, bosniaco. «Aveva detto alla mamma e a me: "Qualunque cosa mi porta Babbo Natale va bene, ma sicuramente voglio quella maglia". Così abbiamo esaudito il suo desiderio e, tra tanti regali, gliel'abbiamo lasciato per ultimo e abbiamo pensato di fare il video per ricordarci della reazione. Ma non ci aspettavamo un'eco simile».

Hanno pianto «per un'ora» tutti a casa, quando David ha scartato la maglia blu numero 9 di Edin, compresa la sorellina Sofia (come si sente anche nella parte finale del video), che ha un anno di più: «È stata un'emozione familiare grande, io ho pubblicato poco dopo il video sui social ingenuamente e in pochi minuti ho notato tanta interazione. Dopo di che hanno iniziato a scrivermi alcune pagine che si occupano di Roma per chiedermi se potevano pubblicarlo. Ovviamente ho detto sì. Non mi aspettavo tanta viralità, poi mi ha scritto anche la Roma ed è stato motivo di grande orgoglio». David compirà 6 anni tra tre giorni ed è già tifosissimo della Roma, come il papà Daniele, 29 anni, che a calcio ci gioca anche (ha fatto la Serie D e quest'anno ha giocato in Eccellenza a Cerveteri): «Mio figlio è appassionato di calcio, ovviamente vede me che gioco, la domenica devo portarlo a vedere le mie partite se no mette il muso. Poi quando c'è la Roma si mette vicino a me, non l'ho mai condizionato a essere romanista, ma quando è davanti al televisore freme e esulta peggio di me, è venuta così naturalmente la sua fede romanista».

Una passione che ha trovato la massima espressione in un simbolo, un campione che ha un feeling speciale con i bambini, Edin Dzeko. Che, nonostante non sia nuovo a emozioni di questo genere, ha accolto con enorme piacere il video di David quando gli è stato mandato privatamente e, insieme con la moglie Amra, l'ha condiviso sui suoi profili facendogli fare davvero il giro del mondo: «La passione per Edin – spiega Daniele Lavagnini - nasce sicuramente dal fatto che è il capitano e che è quello che fa gol. Ha imparato da poco a giocare a PES alla PlayStation e prende sempre la Roma… Ovviamente la punta è Dzeko che segna. Poi lo vede segnare anche nella realtà, insomma tutto torna! Dopo le bandiere che sono andate via, dopo Totti e De Rossi, è rimasto un punto di riferimento, in fondo uno straniero che rimane per sei stagioni, nonostante tutto, significa tanto».