Fonseca e Mkhitaryan, dopo la gara col Sassuolo, non hanno usato giri di parole per analizzare l'operato di Fabio Maresca, fischietto trentanovenne della sezione AIA di Napoli: i due gialli a Pedro, l'espulsione di Fonseca, quella mancata di Obiang e il mani in area di rigore di Ayhan non sanzionato gridano vendetta. Perciò il tecnico e l'armeno non hanno nascosto il loro disappunto per una direzione arbitrale che ha evidentemente danneggiato i giallorossi. «Come si fa a buttar fuori Pedro e non Obiang?», la domanda (retorica) dell'allenatore portoghese, nel cui mirino è finita anche la Var: «Doveva richiamarlo per dirgli di espellere Obiang». Così non è stato. Nel frattempo, Fonseca era stato costretto ad abbandonare il campo per il rosso che Maresca gli aveva mostrato proprio alla fine del primo tempo, dopo l'espulsione di Pedro e il gol annullato a Micki per un fallo di Dzeko su Locatelli.

Fonseca a colloquio con Maresca a fine primo tempo di Roma-Sassuolo @LaPresse

Ma non è la prima volta che il direttore di gara napoletano resta vittima di abbagli quando di mezzo c'è la Roma. Senza doversi lasciar andare a facili quanto affrettati complottismi, quel che è certo è che Maresca in più di un'occasione ha preso decisioni errate, costate care ai giallorossi. Partiamo dai numeri, che - pure - sono confortanti: in dieci precedenti con lui a dirigere, abbiamo ottenuto cinque vittorie e altrettanti pareggi, a fronte di zero sconfitte. Colpisce però il dato relativo ai provvedimenti disciplinari: ventotto cartellini gialli rimediati dalla Roma (quasi tre a partita di media) e quattro espulsioni, tre delle quali per doppia ammonizione. Pedro e Fonseca vanno ad aggiungersi a Florenzi e Kluivert, mandati anzi tempo sotto la doccia nel 2019 per un eccesso di severità.

Fallo di mano al Bentegodi

Il primo incrocio tra i giallorossi e Maresca risale agli ottavi di Coppa Italia 2016-17, quando la Roma batte 2-1 il Cesena grazie a un calcio di rigore trasformato al 97' da Totti (l'ultimo gol in carriera per il Dieci): è il primo febbraio 2017. Dieci mesi dopo, il 10 dicembre, la Roma di Di Francesco è di scena al Bentegodi contro il Chievo: la gara finisce 0-0, complici anche una serie di miracoli del portiere avversario Sorrentino. Ma un episodio è decisivo: Dzeko arriva sul fondo e crossa dalla sinistra, Tomovic tocca con un braccio in area gialloblù; l'arbitro valuta che il pallone sia uscito prima che il bosniaco lo calciasse e assegna la rimessa dal fondo ai veneti, senza essere richiamato dalla sala Var. Il caso è a dir poco dubbio.

L'11 marzo 2019 i giallorossi sono appena passati sotto la guida di Claudio Ranieri, che debutta (per la seconda volta) all'Olimpico contro l'Empoli: andiamo subito in vantaggio, immediato il pari dei toscani; ma, sugli sviluppi dell'azione che porta all'1-1, c'è un fallo di Acquah ai danni di Santon che viene ignorato; la Roma torna avanti con Schick, ma all'80' resta in dieci per l'espulsione di Florenzi. Il rosso è - a voler usare un eufemismo - esagerato, perché pur entrando in ritardo su Krunic, l'allora numero 24 fa di tutto per frenarsi. Maresca però non vuole sentire ragioni. All'89' l'Empoli pareggia, ma la Var richiama il direttore di gara: c'è un fallo di mano dell'empolese Oberlin poco prima; a quel punto l'arbitro annulla e la Roma tira un sospiro di sollievo, ma risulta decisivo l'utilizzo dell'On Field Review.

Florenzi viene espulso contro l'Empoli

Bertolacci graziato

Il 20 ottobre 2019 Paulo Fonseca e i suoi affrontano la Sampdoria di Ranieri a Marassi: al 33' Bertolacci colpisce con una gomitata Zaniolo; Maresca lo grazia ammonendolo, ma l'ex romanista avrebbe meritato il rosso. Soprattutto se dieci minuti dopo il direttore di gara ammonisce Mancini per un colpo (questo sì, fortuito) a Quagliarella. Nel finale ad essere espulso è Kluivert: come nel caso di Pedro, se il secondo giallo è sacrosanto, il primo è totalmente inesistente.

Veniamo al recente passato: il 15 luglio scorso battiamo 2-1 il Verona all'Olimpico; sblocca subito Veretout su rigore; al 15' ce ne sarebbe un altro per un evidente fallo di Kumbulla (allora gialloblù) su Dzeko. Il penalty è solare, ma Maresca fischia il fallo in attacco del bosniaco. Alla fine i giallorossi riescono comunque a portare a casa i tre punti, ma non sempre le cose vanno bene. Domenica, per esempio, il buon secondo tempo non è bastato; ma la Roma avrebbe meritato di disputarlo in parità numerica, e non in dieci contro undici per l'espulsione di Pedro.