Quel passaggio a Trigoria di martedì scorso rischia di essere l'ultimo di Radja Nainggolan nella casa della Roma. Ormai per la sua partenza è questione di giorni, più probabilmente di ore. Poi il Ninja sarà un giocatore dell'Inter, con cui la trattativa sta per essere perfezionata in ogni dettaglio. Trentotto milioni il costo complessivo dell'operazione. Nelle casse giallorosse saranno versati 24 milioni cash. Ai soldi che saranno corrisposti alla Roma si aggiungeranno due giocatori. Uno potrebbe essere Davide Santon, terzino in grado di giocare su entrambe le fasce, soluzione che i due club stanno valutando. Un altro sarà un giovane della straordinaria nidiata nerazzurra, quella che nelle ultime due stagioni ha vinto tutto quello che c'era da vincere nella categoria Primavera. Indiziato numero uno a trasferirsi nella Capitale è la mezzala Zaniolo, fra i migliori prodotti del vivaio interista. Se Santon dovesse saltare, sarà inserito un altro giovane. In ballo il figlio d'arte Emmers, dinamico centrocampista belga; in alternativa il suo connazionale Vanheusden, difensore centrale; o l'attaccante Pinamonti, assistito dall'onnipresente Raiola.

L'affare consentirà inoltre a entrambe le società di conseguire cospicue plusvalenze prima della fatidica scadenza del 30 giugno, che scandisce la chiusura dei bilanci. Soprattutto per l'Inter si tratterebbe di un'importante boccata d'ossigeno rispetto alla spada di Damocle del fair play finanziario che pende sul club. Discorso differente per la Roma, che ha pienamente rispettato i parametri del settlement agreement stipulati con la Uefa e ha più ampie possibilità di muoversi sul mercato. Si chiude così l'avventura del Ninja nella Capitale. Quattro anni e mezzo vissuti spesso sopra le righe, ma nei quali ha conquistato l'amore quasi incondizionato della piazza. Grazie a prestazioni altisonanti e al suo modo di interpretare calcio e soprattutto romanismo: gol nei derby, una rivalità con il mondo juventino personalizzata ed elevata al quadrato, atteggiamenti fuori dagli schemi che gli hanno consentito di essere perdonato anche negli eccessi. Ma le sue caratteristiche non hanno aiutato a conquistare trofei. Ora Radja e la Roma hanno deciso di dividere le proprie strade. Consensualmente.

Dica trentatré

Una volta sistemati i dettagli della trattativa che porterà Nainggolan alla corte di Spalletti, sarà sferrato l'attacco decisivo per Javier Pastore. Il club giallorosso sta per incassare 33 milioni complessivamente dalle ultime cessioni: oltre al Ninja, sono stati ceduti Skorupski (scambiato con Mirante più conguaglio a favore) e Calabresi al Bologna. Anche la trattativa per il ritorno di Peres al Torino, che sembrava arenata in seguito all'inserimento del Besiktas, sembra essersi sbloccata. La cifra sarà nuovamente investita per accaparrarsi il fantasista del Paris Saint Germain. L'idea-Pastore è stata caldeggiata da Ricky Massara, attuale collaboratore di Monchi ma in passato fedelissimo di Walter Sabatini, al fianco del quale perfezionò l'acquisto dell'argentino ai tempi in cui la coppia si occupava del mercato del Palermo. La trattativa è già a buon punto e potrebbe chiudersi per una cifra vicina ai venti milioni, variabile a seconda dei bonus da versare nelle casse dei francesi. Che a dispetto della sconfinata disponibilità finanziaria di Al-Khelaifi, sono sotto osservazione della Uefa e hanno necessità di cedere. Il giocatore ha un contratto in scadenza nel 2019 e nessuna intenzione di rinnovare con il club francese. Ragion per cui è disposto ad accettare un ingaggio di gran lunga inferiore a quello percepito a Parigi. Il suo stipendio dovrebbe comunque essere cospicuo anche a Roma, intorno ai quattro milioni l'anno. Nei prossimi giorni le firme. Poi sarà Pastore pro nobis.